T.A.E.G., canoni, prelievi, imposta di bollo e costi nascosti: quanto costa davvero una carta e come leggere il foglio informativo.
Il canone è solo la voce più visibile: una carta costa anche per interessi, prelievi, cambio valuta, imposta di bollo e penali. In questa sezione spieghiamo come leggere T.A.E.G. e T.A.N., come si contano i giorni senza interessi, quanto costa davvero un anticipo di contante, quali costi nascosti cercare nel foglio informativo di una carta o di un conto a canone zero e quanto rende al netto delle tasse un conto deposito, con esempi numerici tratti dalle condizioni pubblicate dai provider.
Un conto a canone zero può costarti decine di euro l'anno tra prelievi, carta fisica, bollo e condizioni non rispettate. Ecco le voci da controllare e come leggere ISC e foglio informativo.
Il tasso del conto deposito è sempre lordo. Ritenuta del 26%, imposta di bollo e, con le banche estere, la dichiarazione dei redditi: ecco quanto ti resta davvero, con esempi numerici.
Il prelievo con la carta di credito è un anticipo di contante: commissione fissa o percentuale più interessi dal giorno stesso. Perché è l'uso più costoso della carta e come evitarlo.
Il periodo senza interessi è il vero vantaggio della carta di credito, ma si conta dalla chiusura dell'estratto conto, non dall'acquisto. Come funziona e come non perderlo.
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Il canone è solo la punta dell'iceberg: anticipo contante, cambio valuta, estratto conto cartaceo, penali e bollo sono i costi che pesano davvero su una carta di credito.