In breve
- Il T.A.N. (tasso annuo nominale) è il tasso di interesse puro applicato al credito che utilizzi con la carta.
- Il T.A.E.G. (tasso annuo effettivo globale) aggiunge al T.A.N. le spese obbligatorie e la capitalizzazione degli interessi: è il costo totale del credito espresso come tasso annuo.
- Per la TF Mastercard Gold di TF Bank i valori pubblicati sono T.A.N. fisso 21,00% e T.A.E.G. 23,14%; l'esempio rappresentativo indica 117,37 € di interessi su 1.000 € rimborsati in 12 rate.
- Il T.A.E.G. si applica solo al credito non saldato entro il periodo senza interessi: chi paga l'estratto conto per intero non lo paga.
- Per confrontare due carte guarda il T.A.E.G. e l'esempio rappresentativo, non il T.A.N. e non il canone.
Cos'è il T.A.N. di una carta di credito
Il T.A.N., tasso annuo nominale, è la percentuale di interesse che l'emittente applica in un anno al credito che hai utilizzato con la carta e non ancora rimborsato. È il tasso puro, senza spese e senza tenere conto della frequenza con cui gli interessi vengono addebitati.
Su una carta di credito il T.A.N. entra in gioco in due casi: quando rateizzi l'estratto conto, per intero o in parte, e quando prelevi contante. Sugli acquisti saldati entro il periodo senza interessi non si applica. Il T.A.N. può essere fisso, cioè stabilito per tutta la durata del contratto, oppure variabile, agganciato a un parametro di mercato: per la TF Mastercard Gold di TF Bank il T.A.N. è fisso al 21,00%.
Il T.A.N. viene applicato pro rata temporis: il tasso annuo è diviso per i giorni dell'anno e moltiplicato per i giorni in cui il debito è rimasto aperto. Con un T.A.N. del 21,00%, 1.000 € di debito per 30 giorni generano circa 17,26 € di interessi (1.000 × 21% × 30 / 365). Il calcolo giorno per giorno è spiegato nella guida su come si calcolano gli interessi della carta di credito.
Cos'è il T.A.E.G. di una carta di credito
Il T.A.E.G., tasso annuo effettivo globale, è l'indicatore che esprime il costo totale del credito come percentuale annua dell'importo finanziato. Include gli interessi al T.A.N. e tutte le spese obbligatorie legate al credito, e tiene conto di quando le rate vengono pagate.
Il T.A.E.G. esiste perché il T.A.N. da solo non basta a confrontare due finanziamenti. Due carte con lo stesso T.A.N. possono costare in modo diverso se una ha spese di gestione e l'altra no, o se una capitalizza gli interessi ogni mese e l'altra ogni anno. Il T.A.E.G. mette tutto dentro un unico numero, calcolato con una formula uniforme in tutta l'Unione Europea in base alla direttiva sul credito ai consumatori e alle disposizioni della Banca d'Italia sulla trasparenza.
Per questo il T.A.E.G. è sempre maggiore o uguale al T.A.N. e per questo è il numero che la legge obbliga a pubblicare nel foglio informativo, nel documento Informazioni europee di base sul credito ai consumatori e in ogni annuncio pubblicitario che citi un tasso. Il T.A.E.G. non è un costo che paghi sempre: è un costo che paghi se e quando usi il credito oltre il periodo senza interessi.
Cosa include e cosa esclude il T.A.E.G.
Il T.A.E.G. include tutti i costi obbligatori per ottenere e utilizzare il credito, ed esclude i costi facoltativi o non determinabili in anticipo. La distinzione è fissata dalla normativa e vale per tutti gli emittenti.
Rientrano nel T.A.E.G., quando previsti dal contratto:
- gli interessi calcolati al T.A.N.;
- le spese di istruttoria e di apertura della pratica;
- il canone annuo della carta, se è condizione per avere il credito;
- le spese di gestione e di invio dell'estratto conto;
- le imposte e le tasse applicabili al contratto;
- il costo di eventuali assicurazioni obbligatorie per ottenere il credito.
Restano fuori dal T.A.E.G.:
- le commissioni applicate dal gestore dell'ATM nei prelievi, perché variabili e non note alla stipula;
- le penali per ritardato pagamento e le spese di sollecito;
- le commissioni sul cambio valuta, che dipendono dall'uso;
- le assicurazioni facoltative;
- le spese per servizi aggiuntivi che scegli tu, come l'estratto conto cartaceo.
L'esempio TF Bank: T.A.N. 21,00% e T.A.E.G. 23,14%
La TF Mastercard Gold di TF Bank è un caso utile perché pubblica T.A.N., T.A.E.G. ed esempio rappresentativo in modo completo, e perché ha canone zero: la differenza tra i due tassi mostra bene cosa aggiunge il T.A.E.G. anche senza spese fisse.
I numeri pubblicati sono: T.A.N. fisso 21,00%, T.A.E.G. 23,14%, prelievi di contante 3,90 € per operazione, fino a 55 giorni senza interessi sugli acquisti saldati, rimborso minimo del 3% dell'utilizzato con un minimo di 30 €. L'esempio rappresentativo di TF Bank, che riportiamo per intero come richiede la trasparenza, è il seguente: per un prelievo di contanti di 1.000 € effettuato il primo del mese in modalità revolving, rimborsato in 12 mesi con quote di pari importo e senza ulteriori prelievi, con T.A.N. 21,00% e T.A.E.G. 23,14% l'importo totale dovuto è di 1.117,37 € (1.000 € di capitale e 117,37 € di interessi), con 12 quote da 93,11 € ciascuna. Al prelievo si applica inoltre una commissione di 3,90 € per operazione. Il T.A.E.G. non include eventuali commissioni del gestore dell'ATM.
I 2,14 punti di differenza tra T.A.N. e T.A.E.G. derivano soprattutto dalla capitalizzazione mensile: gli interessi vengono addebitati ogni mese e, se non pagati, producono a loro volta interessi. Un T.A.N. del 21,00% applicato mensilmente equivale a un tasso effettivo annuo superiore al 23%, prima ancora di aggiungere spese. La tabella seguente scompone l'esempio per mostrare da dove vengono i numeri.
| Voce dell'esempio rappresentativo TF Bank | Valore |
|---|---|
| Capitale finanziato | 1.000 € |
| T.A.N. fisso | 21,00% |
| T.A.E.G. | 23,14% |
| Durata | 12 mesi |
| Rata mensile | 93,11 € |
| Importo totale dovuto | 1.117,37 € |
| Interessi totali | 117,37 € |
| Commissione sul prelievo (non nel T.A.E.G.) | 3,90 € per operazione |
| Commissioni del gestore ATM | Escluse dal T.A.E.G., variabili |
Le condizioni sono quelle pubblicate da TF Bank al momento della stesura e possono cambiare: verifica sempre il foglio informativo aggiornato sul sito ufficiale di TF Bank e leggi la recensione della TF Mastercard Gold per il quadro completo di costi e servizi.
Quando paghi davvero il T.A.E.G.
Paghi il T.A.E.G. solo quando usi il credito oltre il periodo senza interessi o prelevi contante. Se saldi ogni estratto conto per intero alla scadenza, il T.A.E.G. della tua carta resta un numero sulla carta.
Le tre situazioni in cui gli interessi scattano sono:
- Rateizzazione dell'estratto conto. Paghi la rata minima o una rata a scelta e il residuo viene finanziato al T.A.N. È la modalità revolving, descritta nella guida sulla carta revolving e quando evitarla.
- Prelievo di contante. L'anticipo di contante non gode del periodo senza interessi: il T.A.N. si applica dal giorno del prelievo, anche se poi saldi l'estratto conto, e si aggiunge la commissione fissa o percentuale.
- Estratto conto non pagato per intero per mancanza di fondi alla data di addebito: il residuo entra in modalità rateale, con eventuali spese di sollecito.
Per chi usa la carta a saldo, quindi, il criterio di scelta principale non è il T.A.E.G. ma canone, commissioni e servizi; il T.A.E.G. torna a essere decisivo se prevedi anche solo occasionalmente di rateizzare. La guida su carta a saldo o revolving confronta le due situazioni.
Come leggere T.A.N. e T.A.E.G. nel foglio informativo
Nel foglio informativo di una carta di credito T.A.N. e T.A.E.G. compaiono nella sezione dedicata alle condizioni economiche, accompagnati dall'esempio rappresentativo e dall'elenco delle spese. Leggerli nell'ordine giusto evita gli errori più comuni.
- Trova l'esempio rappresentativo. Ti dice importo, durata, rata e costo totale con i tassi reali della carta: è la sintesi più concreta.
- Confronta T.A.N. e T.A.E.G. Una differenza ampia segnala spese obbligatorie rilevanti o capitalizzazione frequente; una differenza piccola, come nei prodotti senza canone, segnala che il costo è quasi tutto interesse.
- Verifica se il T.A.N. è fisso o variabile. Un tasso variabile può cambiare nel tempo secondo il parametro indicato.
- Leggi le voci escluse dal T.A.E.G. Prelievi, cambio valuta, penali, estratto conto cartaceo: sono nel foglio informativo ma non nel tasso.
- Controlla il periodo senza interessi e la rata minima. Determinano rispettivamente quando gli interessi scattano e quanto lentamente il debito scende se paghi il minimo.
- Cerca la data di aggiornamento. Le condizioni cambiano: il foglio informativo valido è quello pubblicato sul sito dell'emittente al momento della richiesta.
Il documento Informazioni europee di base sul credito ai consumatori (spesso indicato con la sigla inglese SECCI) ripete gli stessi dati in formato standard, uguale per tutti gli emittenti dell'Unione: è il modo più semplice per confrontare due carte affiancate.
Come usare il T.A.E.G. per confrontare le carte
Per confrontare due carte di credito sul costo del credito si mette a fianco il T.A.E.G. di ciascuna, con lo stesso importo e la stessa durata dell'esempio rappresentativo. Il T.A.E.G. più basso indica il credito meno costoso a parità di condizioni, ma il confronto completo richiede anche le voci escluse.
Tre regole pratiche:
- Confronta T.A.E.G. con T.A.E.G., mai T.A.N. con T.A.E.G. Un annuncio che mette in evidenza solo il T.A.N. nasconde parte del costo.
- Usa esempi omogenei. Se un emittente pubblica l'esempio su 1.000 € in 12 mesi e un altro su 1.500 € in 24, i costi totali non sono confrontabili: guarda il tasso.
- Aggiungi le voci escluse in base al tuo uso. Chi preleva contante deve sommare la commissione per operazione; chi viaggia deve sommare l'eventuale maggiorazione sul cambio; chi teme ritardi deve leggere le penali.
Un T.A.E.G. sopra il 20%, come nella maggior parte delle carte di credito con opzione rateale, è normale per il credito revolving ma alto rispetto a un prestito personale: è il motivo per cui la rateizzazione con la carta ha senso solo per importi piccoli e durate brevi. Il T.A.E.G. di ogni carta deve inoltre restare entro i tassi soglia antiusura che la Banca d'Italia pubblica ogni trimestre per categoria di operazione.
Domande frequenti sui tassi delle carte di credito
Alcune domande tornano spesso quando si leggono i tassi di una carta di credito; rispondere in modo diretto aiuta a evitare i fraintendimenti più costosi.
Il canone entra nel T.A.E.G.? Sì, se il canone è una condizione per avere il credito. Su una carta a canone zero come la TF Mastercard Gold questa voce vale 0 € e la differenza tra T.A.N. e T.A.E.G. dipende quasi solo dalla capitalizzazione. La convenienza del canone zero è discussa nella guida sulla carta di credito senza canone.
Il T.A.E.G. cambia se rateizzo importi diversi? Il tasso resta lo stesso, cambia il costo in euro: più alto l'importo e più lunga la durata, più interessi paghi.
Un T.A.E.G. dello 0% esiste? Nelle rateizzazioni promozionali di alcuni venditori sì; sulle carte di credito è raro e va verificato con l'esempio rappresentativo.
Posso contestare un T.A.E.G. diverso da quello pubblicizzato? Sì: il contratto deve riportare lo stesso T.A.E.G. dell'informativa precontrattuale. In caso di discordanza puoi rivolgerti all'emittente e, se non risolvi, all'Arbitro Bancario Finanziario.
Conclusione
Il T.A.N. è il tasso puro del credito, il T.A.E.G. è il suo costo totale su base annua, con spese obbligatorie e capitalizzazione: per questo è sempre più alto e per questo è il numero da confrontare. L'esempio della TF Mastercard Gold, con T.A.N. 21,00%, T.A.E.G. 23,14% e 117,37 € di interessi su 1.000 € in 12 rate, mostra concretamente cosa significano quei numeri e quanto costa rateizzare con una carta. Ricorda però che il T.A.E.G. si paga solo se usi il credito oltre il periodo senza interessi o prelevi contante: chi salda l'estratto conto per intero ogni mese non lo paga mai. Leggi l'esempio rappresentativo nel foglio informativo, aggiungi le voci escluse in base al tuo uso e verifica le condizioni aggiornate sul sito ufficiale dell'emittente; nel confronto di CartaSmart in home trovi i tassi affiancati per le carte più richieste, presentati a scopo informativo e senza alcuna consulenza personalizzata.