Conti e carte per freelance, ditte individuali, startup e PMI: IBAN, fatturazione elettronica, carte per il team e gestione spese.
Conti e carte per chi lavora con partita IVA: dall'obbligo (o meno) di un conto dedicato alla scelta tra IBAN italiano ed estero, dal POS obbligatorio alla fatturazione elettronica integrata, dalle carte per i dipendenti alla gestione delle note spese. Le guide di questa sezione completano il nostro confronto dei conti business con le regole e i criteri che servono prima di aprire un conto.
Dal 2022 rifiutare un pagamento con carta costa 30 € più il 4% dell'importo. Chi è obbligato, quanto costa davvero un POS tra canone e commissioni, e le alternative come il SoftPOS.
La carta di credito aziendale concede un plafond all'impresa e addebita a fine mese; la carta di debito business spende il saldo del conto in tempo reale. Quale serve alla tua attività.
Una SRL ha esigenze diverse da un freelance: più soci con accessi separati, capitale da versare, fornitori esteri, un commercialista da collegare. Cosa guardare nel conto business.
Qonto offre un IBAN italiano, Revolut Business e Finom un IBAN europeo: per bonifici e addebiti SEPA non cambia nulla per legge, ma su F24 e abitudini dei fornitori qualche differenza pratica resta.
Emettere fatture elettroniche dal conto business, farle passare dal Sistema di Interscambio e vederle riconciliate con gli incassi: cosa cambia davvero e cosa resta al commercialista.
Carte fisiche e virtuali per ogni collaboratore, limiti di spesa personalizzati, ricevute fotografate dall'app: come i conti business moderni sostituiscono le note spese.
Per le società il conto intestato all'impresa è di fatto obbligatorio; per ditte individuali e professionisti non esiste un obbligo generale, ma la separazione conviene. Ecco perché.
IBAN italiano o europeo, piano gratuito o abbonamento, fatturazione inclusa, carte per il team, tutela dei fondi: i criteri per scegliere il conto business per la tua partita IVA.