In breve
- Il prelievo con la carta di credito si chiama anticipo contante ed è l'uso più costoso della carta: commissione per operazione più interessi dal giorno del prelievo.
- Non gode del periodo senza interessi, che vale solo per gli acquisti; all'estero si aggiungono eventuali maggiorazioni sul cambio e commissioni del gestore dell'ATM.
- Con le condizioni tipiche del mercato, un prelievo da 200 € addebitato dopo un mese costa più del 3% dell'importo; con la carta di debito il costo è zero o pochi euro.
- Ha senso solo in emergenza; per il contante quotidiano e i viaggi serve la carta di debito con prelievi gratuiti entro i limiti del piano.
- Cashback e programmi punti non maturano sugli anticipi di contante.
Che cos'è l'anticipo contante
L'anticipo contante (cash advance) è il prelievo di denaro allo sportello automatico con la carta di credito, cioè l'uso del plafond per ottenere contante anziché per pagare. È un'operazione tecnicamente diversa dall'acquisto e i fogli informativi la trattano in una riga separata, con condizioni proprie: commissione per operazione, decorrenza immediata degli interessi, spesso un limite giornaliero inferiore al plafond.
La ragione della differenza è economica. Quando paghi in negozio, il negoziante versa all'emittente una commissione interbancaria, che finanzia il periodo senza interessi e, in molte carte, il canone zero. Quando prelevi, non c'è nessun negoziante: l'emittente ti presta denaro contante e si fa pagare direttamente. Il funzionamento generale del credito della carta è nella guida su come funziona una carta di credito; la regola per cui la franchigia non vale sui prelievi è approfondita nella guida sui giorni senza interessi.
Rientrano in genere nella stessa categoria, e nelle stesse condizioni, anche i cosiddetti «quasi-contanti»: ricariche di wallet e carte prepagate, acquisto di valuta, fiches e giochi, trasferimenti di denaro. Se la tua carta classifica queste operazioni come anticipo contante, il foglio informativo lo indica.
Quanto costa: le tre voci
Il costo di un anticipo contante si compone di tre voci, che si sommano: la commissione per operazione, gli interessi dal giorno del prelievo e, all'estero, i costi di cambio e dell'ATM.
- Commissione per operazione. Fissa (ad esempio 3,90 €) oppure percentuale con un minimo (formule del tipo «4% con un minimo di 5 €» sono comuni sulle carte bancarie). Si applica a ogni prelievo, quindi dieci prelievi piccoli costano dieci commissioni.
- Interessi dal primo giorno. Il T.A.N. della carta si applica dall'operazione fino all'addebito dell'estratto conto, anche se poi paghi tutto. Con T.A.N. intorno al 20%, un mese di interessi vale circa l'1,7% dell'importo.
- Costi all'estero. Eventuale commissione sul cambio (tipicamente 1-2% per le carte che la applicano), la maggiorazione della conversione dinamica se accetti di pagare in euro, e la commissione del gestore dell'ATM. Questi costi valgono anche per la carta di debito e sono spiegati nella guida su come prelevare contanti all'estero senza commissioni.
La tabella mostra il costo indicativo di un prelievo da 200 €, addebitato 30 giorni dopo, con tre strumenti. Le condizioni della TF Mastercard Gold sono quelle pubblicate da TF Bank; la carta «bancaria tipica» usa condizioni ipotetiche ma frequenti sul mercato; la carta di debito è quella di un conto con prelievi gratuiti entro il limite del piano.
| Voce | TF Mastercard Gold (TF Bank) | Carta di credito bancaria tipica (4%, min 5 €, T.A.N. 20%) | Carta di debito con prelievi gratuiti nel limite |
|---|---|---|---|
| Commissione per operazione | 3,90 € | 8,00 € | 0 € |
| Interessi per 30 giorni | ≈ 3,45 € (T.A.N. 21,00%) | ≈ 3,29 € | 0 € |
| Costo totale | ≈ 7,35 € (3,7%) | ≈ 11,29 € (5,6%) | 0 € |
I numeri variano con l'importo e con i giorni, ma la proporzione è stabile: l'anticipo contante costa qualche punto percentuale dell'importo, e la commissione fissa pesa più sui prelievi piccoli. Chi preleva 50 € con una commissione di 3,90 € paga quasi l'8% solo di commissione.
Perché la franchigia non si applica
La franchigia non si applica ai prelievi perché, nel modello economico della carta di credito, il periodo senza interessi è finanziato dal negoziante e non esiste un negoziante nel prelievo. La distinzione è scritta nel contratto e ha una conseguenza pratica che molti scoprono nell'estratto conto: anche chi salda tutto per intero ogni mese, e non ha mai pagato un euro di interessi sugli acquisti, trova interessi sui prelievi.
Il calcolo è quello descritto nella guida sugli interessi della carta di credito: importo per T.A.N. per giorni diviso 365. Su 200 € al 21,00% per 30 giorni fa circa 3,45 €. Se poi l'estratto conto viene rateizzato, il prelievo entra nel residuo e continua a produrre interessi come tutto il resto, con la differenza tra T.A.N. e T.A.E.G. spiegata nella guida su T.A.E.G. e T.A.N..
Quando l'anticipo contante ha senso
L'anticipo contante ha senso in una sola circostanza: l'emergenza in cui il contante è indispensabile e non hai altri strumenti. Alcuni esempi realistici:
- sei all'estero, la carta di debito è stata bloccata o smarrita, e devi pagare un taxi o un alloggio che accetta solo contante;
- il bancomat del conto ha esaurito il limite giornaliero e serve una cifra imprevista;
- un guasto ai POS della zona (succede) rende il contante l'unico mezzo.
In questi casi preleva la cifra necessaria in un'unica operazione (una sola commissione), e rimborsa alla prima scadenza per fermare gli interessi. Il costo resterà nell'ordine di pochi euro, accettabile per un'emergenza. Cosa fare se ti trovi all'estero con la carta bloccata, e come prevenirlo, è spiegato nella guida sulla carta bloccata all'estero.
Non ha senso, invece, come abitudine: chi preleva ogni settimana con la carta di credito trasforma una carta a canone zero in una carta da decine di euro l'anno, come mostra la simulazione dei profili di utilizzo nella guida sulla carta di credito senza canone.
Le alternative
Le alternative all'anticipo contante sono la carta di debito, il pagamento diretto con la carta e, in negozio, il cashback al POS; in ordine di convenienza:
- Carta di debito del conto. È lo strumento nato per prelevare: nessun interesse, e prelievi gratuiti entro i limiti del piano su molte carte. Revolut, ad esempio, prevede prelievi gratuiti fino a 200 € al mese sul piano Standard, poi una commissione, come descritto nella nostra recensione Revolut. Le regole per non pagare commissioni, in Italia e all'estero, sono nella guida sulle commissioni di prelievo al bancomat.
- Pagare con la carta invece di prelevare. Il pagamento con carta è accettato quasi ovunque ed è gratuito per te; se la carta di credito non ha commissioni sul cambio, all'estero è persino preferibile al contante prelevato con la debito. La guida sulla carta per viaggiare all'estero spiega come combinare le due carte.
- Cashback al POS. In alcuni esercizi (supermercati, tabaccherie) è possibile prelevare piccole somme contestualmente a un acquisto con carta di debito, senza commissione: la disponibilità dipende dall'esercente e dal circuito.
- Contante prelevato in anticipo. Per un viaggio in un Paese dove il contante conta ancora, un prelievo unico con la carta di debito all'arrivo, in valuta locale e rifiutando la conversione dinamica, batte qualsiasi anticipo contante.
Anticipo contante e programmi di cashback
Gli anticipi di contante non maturano cashback né punti: i programmi premiano gli acquisti presso esercenti, dai quali l'emittente riceve la commissione interbancaria che finanzia il premio. Lo stesso vale per il saveback e per le formule simili. Chi conta sui premi della carta deve quindi sapere che prelievi, ricariche di prepagate e trasferimenti restano fuori: le regole tipiche dei programmi, e come si calcola quanto valgono davvero, sono nella guida sul cashback con la carta.
Come leggere questa voce nel foglio informativo
Nel foglio informativo l'anticipo contante compare in righe separate, e leggerle bene evita sorprese. Cerca:
- la commissione per prelievo, distinguendo Italia, area euro e resto del mondo, e distinguendo ATM della banca emittente (se esiste) e altri ATM;
- la decorrenza degli interessi sui prelievi (in genere «dalla data dell'operazione»);
- il limite giornaliero e mensile di prelievo, spesso inferiore al plafond;
- la classificazione dei quasi-contanti (ricariche, valuta, trasferimenti);
- la commissione sul cambio valuta, che si applica anche ai prelievi fuori dall'euro.
Sono cinque delle voci che elenchiamo nella guida sui costi nascosti delle carte di credito: l'anticipo contante è tra le più sottovalutate, perché nessuna pubblicità lo mette in evidenza.
Conclusione
L'anticipo contante è l'uso più costoso della carta di credito: commissione per ogni operazione e interessi dal giorno stesso, senza il periodo di franchigia che rende gratuiti gli acquisti. Con le condizioni tipiche del mercato costa alcuni punti percentuali dell'importo, e con una commissione fissa pesa soprattutto sui prelievi piccoli. Ha senso solo in emergenza, in un'unica operazione e con rimborso alla prima scadenza; per tutto il resto esiste la carta di debito, con prelievi gratuiti entro i limiti del piano, e il pagamento diretto con la carta. Nel nostro confronto delle carte la voce «prelievi» è in ogni scheda: è lì che si vede quale carta è fatta per prelevare e quale, come la TF Mastercard Gold, è fatta per pagare.