Costi e commissioni

Commissioni prelievo bancomat: come evitarle in Italia e all'estero

Quanto costa prelevare al bancomat in Italia, nell'area euro e fuori, quali carte offrono prelievi gratuiti entro limiti mensili e come non pagare commissioni.

Indice dell’articolo
  1. In breve
  2. Perché il prelievo al bancomat costa e chi incassa la commissione
  3. Quanto costa prelevare in Italia con la carta di debito
  4. Quanto costa prelevare nell'area euro
  5. Quanto costa prelevare fuori dall'area euro
  6. Prelevare con la carta di credito: l'anticipo di contante
  7. I limiti gratuiti delle carte del confronto
  8. Sette strategie per azzerare le commissioni di prelievo
  9. DCC: la trappola all'ATM all'estero
  10. Conclusione

In breve

  • Ogni prelievo al bancomat può sommare fino a tre costi: la commissione del tuo emittente, quella del gestore dell'ATM e, fuori dall'area euro, il costo del cambio.
  • In Italia i prelievi ai propri sportelli sono di norma gratuiti; presso altre banche molti conti tradizionali applicano una commissione fissa, mentre i conti online prevedono prelievi gratuiti entro limiti mensili.
  • Nell'area euro il tuo emittente non può farti pagare più di un prelievo in Italia; fuori dall'area euro si aggiungono il cambio valuta e, spesso, la commissione dell'ATM locale.
  • Le carte di debito di Revolut (fino a 200 € al mese sul piano Standard), N26 e Trade Republic prevedono prelievi gratuiti entro limiti; con la carta di credito TF Mastercard Gold di TF Bank ogni prelievo costa 3,90 € più interessi dal primo giorno.
  • Per azzerare le commissioni: preleva con la carta di debito, meno volte e importi più alti, e rifiuta sempre la conversione in euro proposta dall'ATM.

Perché il prelievo al bancomat costa e chi incassa la commissione

Il prelievo al bancomat costa perché coinvolge fino a tre soggetti diversi, ciascuno dei quali può applicare una propria commissione. Capire chi incassa cosa è il primo passo per evitare di pagare.

  1. Il tuo emittente (la banca o la fintech che ha emesso la carta) può addebitare una commissione per ogni prelievo, fissa o in percentuale, oppure concedere un numero o un importo di prelievi gratuiti al mese.
  2. Il gestore dell'ATM, cioè la banca o la società indipendente proprietaria dello sportello, può applicare una commissione propria, detta anche «surcharge». Per legge deve mostrarla sullo schermo prima che tu confermi l'operazione, in modo che tu possa annullare.
  3. Il circuito e il cambio, fuori dall'area euro: il prelievo in valuta straniera passa dal circuito (Visa o Mastercard) e viene convertito in euro. Qui il costo può essere una maggiorazione sul tasso di cambio, una commissione percentuale «per operazioni in valuta» o entrambe.

Le tre voci sono indipendenti: puoi avere un emittente che non ti addebita nulla e pagare comunque la commissione dell'ATM locale, oppure un prelievo gratuito dal punto di vista dell'ATM ma costoso per via del cambio. Per questo, quando leggi «prelievi gratuiti» nella pubblicità di una carta, la frase riguarda quasi sempre solo la prima voce.

Quanto costa prelevare in Italia con la carta di debito

Prelevare in Italia con la carta di debito è gratuito agli sportelli della propria banca nella quasi totalità dei casi, mentre presso gli ATM di altre banche il costo dipende dal tipo di conto. Le situazioni tipiche sono tre.

  • Conti correnti bancari tradizionali. Prelievo gratuito ai propri sportelli; presso altre banche una commissione fissa per operazione, in genere di qualche euro, indicata nel foglio informativo alla voce «prelievo presso altri istituti». Alcuni conti a canone più alto la azzerano.
  • Conti online e fintech. Non hanno sportelli propri, quindi il concetto di «propria banca» non esiste: prevedono invece un numero di prelievi o un importo mensile gratuito su qualsiasi ATM, oltre il quale scatta una commissione. È il modello di Revolut, N26 e Trade Republic.
  • Carte prepagate. Spesso applicano una commissione fissa su ogni prelievo, a volte con qualche operazione gratuita al mese secondo il piano. Per Hype, per esempio, il dato sui prelievi non è indicato nella nostra scheda e va verificato sul sito del provider.

In tutti i casi il prelievo in Italia con una carta di debito non comporta costi di cambio, e i gestori degli ATM italiani applicano raramente commissioni proprie: il costo, quando c'è, è quasi sempre quello del tuo emittente.

Quanto costa prelevare nell'area euro

Prelevare in un altro Paese dell'area euro costa, da parte del tuo emittente, quanto un prelievo equivalente in Italia: è l'effetto delle regole europee sui pagamenti transfrontalieri in euro, che vietano di applicare a un prelievo in euro in un altro Stato membro commissioni superiori a quelle di un prelievo nazionale della stessa categoria.

In pratica, se il tuo conto prevede tre prelievi gratuiti al mese, li puoi usare a Berlino o a Lisbona come a Milano. Se prevede una commissione per i prelievi presso altre banche, la stessa commissione si applica all'estero, non una maggiorata. Restano fuori da questa tutela due voci:

  • la commissione del gestore dell'ATM locale, che in alcuni Paesi dell'area euro è più frequente che in Italia, soprattutto sugli sportelli indipendenti nelle zone turistiche;
  • eventuali limiti diversi per il circuito: alcune carte contano separatamente i prelievi nazionali e quelli esteri, quindi leggi bene come è formulato il limite gratuito.

Le carte del nostro confronto sono pensate proprio per questo scenario: N26 prevede prelievi gratuiti limitati in zona euro, Trade Republic prelievi gratuiti limitati al mese in UE, Revolut fino a 200 € al mese sul piano Standard su qualsiasi ATM, con commissione oltre soglia.

Quanto costa prelevare fuori dall'area euro

Prelevare fuori dall'area euro è l'operazione più cara, perché alle commissioni di emittente e ATM si aggiunge il costo del cambio, che può assumere tre forme diverse e sommarsi.

  • Maggiorazione sul tasso di cambio: l'emittente converte l'importo a un tasso peggiore di quello di riferimento del circuito, incorporando il proprio margine. Non appare come voce separata ma pesa su ogni euro prelevato.
  • Commissione per operazioni in valuta: una percentuale esplicita applicata a ogni prelievo (e acquisto) in valuta diversa dall'euro, tipica delle carte bancarie tradizionali.
  • Commissione fissa per prelievo estero: alcune carte prevedono un importo fisso per prelievo extra-UE, diverso da quello nazionale.

Le carte multivaluta delle fintech azzerano o riducono le prime due voci: Revolut applica generalmente il tasso interbancario nei giorni feriali entro i limiti del piano, N26 e Trade Republic dichiarano un cambio al tasso di riferimento senza maggiorazioni. Su come funzionano davvero questi meccanismi, compresa la maggiorazione nel fine settimana, rimandiamo alla guida sulle commissioni di cambio valuta delle carte; per una strategia completa di viaggio, alla guida su come prelevare contanti all'estero senza commissioni.

Prelevare con la carta di credito: l'anticipo di contante

Prelevare con la carta di credito è quasi sempre la scelta più costosa, perché l'emittente non tratta il prelievo come un pagamento ma come un anticipo di contante, cioè un prestito immediato. Le conseguenze sono due e si sommano:

  1. Commissione per operazione, fissa o in percentuale con un minimo. La TF Mastercard Gold di TF Bank applica 3,90 € per ogni prelievo, in Italia e nel resto del mondo.
  2. Interessi dal giorno del prelievo. Il periodo senza interessi previsto per gli acquisti (fino a 55 giorni nel caso di TF Bank) non vale per il contante: gli interessi maturano da subito al T.A.N. della carta (21,00% per TF Bank, T.A.E.G. 23,14%), anche se poi saldi l'estratto conto per intero.

TF Bank precisa inoltre che il T.A.E.G. non comprende le eventuali commissioni del gestore dell'ATM, che restano un costo aggiuntivo. Il messaggio è chiaro: la carta di credito è uno strumento per pagare e per dilazionare, non per prelevare. Se hai una sola carta di credito e nessuna carta di debito, il prelievo occasionale è un'emergenza accettabile; come abitudine, è una delle voci di costo nascosto più pesanti. I dettagli sulla TF Mastercard Gold sono nella nostra recensione TF Bank.

I limiti gratuiti delle carte del confronto

I limiti gratuiti delle carte confrontate su CartaSmart differiscono per forma (numero di prelievi o importo mensile) e per area geografica. La tabella seguente riassume le condizioni documentate dai provider nelle nostre schede, con l'avvertenza che le soglie esatte e le commissioni oltre limite vanno verificate sul sito ufficiale di ciascuno.

CartaTipoPrelievi gratuitiOltre il limiteNota
Revolut (piano Standard)Debito multivalutaFino a 200 € al meseCommissioneLimiti più alti nei piani a pagamento
N26 (piano Standard)DebitoGratuiti, limitati in zona euroVerificare sul sitoConto con IBAN italiano
Trade RepublicDebitoGratuiti, limitati al mese in UEVerificare sul sitoSaveback sui pagamenti, non sui prelievi
bunqConto e carta multivalutaGratuiti entro limiti mensili del pianoCommissioneAbbonamento mensile, nessun piano gratuito
Hype (piano Start)Prepagata con IBANNon indicato nella schedaVerificare sul sitoRicarica anche in tabaccheria
TF Mastercard Gold (TF Bank)CreditoNessuno3,90 € per operazione più interessi dal primo giornoAnticipo di contante

Due osservazioni pratiche. La prima: un limite espresso in importo (200 € al mese) e un limite espresso in numero di operazioni si comportano in modo diverso. Con il primo conviene fare pochi prelievi entro la soglia; con il secondo conviene fare pochi prelievi di importo alto, perché ogni operazione consuma un «gettone» a prescindere dalla cifra. La seconda: nessuna delle carte di debito del confronto applica interessi sul contante, che è invece la caratteristica strutturale delle carte di credito.

Sette strategie per azzerare le commissioni di prelievo

Azzerare le commissioni di prelievo è possibile per la maggior parte delle persone combinando la carta giusta con poche abitudini. Ecco le sette che fanno la differenza.

  1. Preleva con la carta di debito, mai con la carta di credito. È la regola che da sola elimina la voce più cara (commissione fissa più interessi dal primo giorno).
  2. Conosci il tuo limite gratuito e resta sotto. Se il tuo piano prevede un importo o un numero di prelievi gratuiti al mese, pianifica i prelievi di conseguenza: pochi e mirati.
  3. Preleva importi più alti, meno spesso. Ogni operazione può costare una commissione fissa dell'ATM o consumare un prelievo gratuito: meglio un prelievo da 150 € che tre da 50 €, tenendo presente il rischio di portare troppo contante.
  4. Usa gli ATM delle banche, non quelli indipendenti. Gli sportelli in aeroporti, stazioni e zone turistiche gestiti da società non bancarie applicano più spesso una commissione propria. Cerca gli ATM delle banche locali, di solito accanto a una filiale.
  5. Leggi lo schermo prima di confermare. La commissione del gestore dell'ATM deve essere mostrata prima dell'operazione: se compare, annulla e cerca un altro sportello.
  6. Rifiuta la conversione in euro (DCC). Fuori dall'area euro l'ATM proporrà di addebitarti direttamente in euro: scegli sempre la valuta locale.
  7. Paga con la carta invece di prelevare. Dove il contactless è accettato ovunque, il contante serve meno di quanto pensi; ogni pagamento con carta di debito multivaluta evita un prelievo e il relativo costo.

Chi viaggia molto può aggiungere un'ottava strategia: avere due carte di debito di emittenti diversi, per raddoppiare i limiti gratuiti e avere una riserva se una carta viene bloccata. Le carte di debito senza canone del confronto si prestano bene a questo uso combinato; per Revolut, in particolare, trovi il dettaglio di piani e limiti nella recensione Revolut.

DCC: la trappola all'ATM all'estero

La conversione dinamica di valuta, o DCC, è la proposta dell'ATM (o del POS) di addebitarti l'importo direttamente in euro invece che nella valuta locale. Sembra una cortesia e viene presentata come «tasso garantito», ma il cambio applicato è quello del gestore del terminale, che include un margine quasi sempre superiore a quello della tua carta.

Come si presenta: dopo aver scelto l'importo, lo schermo mostra due opzioni, una in valuta locale e una in euro «con conversione», spesso con la seconda già evidenziata e un tasto «accetta» in evidenza. Per evitarla:

  • scegli sempre l'opzione senza conversione, cioè l'addebito nella valuta del Paese;
  • se il menu è ambiguo, cerca frasi come «continue without conversion» o «decline conversion»;
  • controlla la ricevuta: se riporta un importo in euro e un tasso di cambio, la conversione è stata applicata.

La DCC annulla il vantaggio di una carta con cambio a tasso di riferimento: hai scelto Revolut o N26 per non pagare maggiorazioni, e l'ATM te ne applica una sua. Ne parliamo nel dettaglio nell'articolo dedicato alla dynamic currency conversion.

Conclusione

Le commissioni di prelievo al bancomat non sono un costo inevitabile ma il risultato di tre scelte: quale carta usi, dove prelevi e cosa rispondi allo schermo dell'ATM. In Italia e nell'area euro, con una carta di debito di un conto online che prevede prelievi gratuiti entro limiti mensili, il costo può essere zero; fuori dall'area euro, la stessa carta abbinata al rifiuto della DCC e alla scelta di ATM bancari riduce il costo al minimo. La carta di credito, con la sua commissione fissa e gli interessi dal primo giorno, va lasciata nel portafoglio quando serve contante. Le condizioni esatte delle carte cambiano nel tempo: prima di partire, o di cambiare conto, verifica i limiti aggiornati sul sito ufficiale del provider e confrontali con il tuo modo reale di prelevare.

Da ricordare

  • Un prelievo al bancomat può costare tre commissioni diverse: quella della tua banca, quella del gestore dell'ATM e, fuori dall'area euro, quella sul cambio valuta.
  • Le carte di debito dei conti online del confronto CartaSmart prevedono prelievi gratuiti entro limiti mensili: Revolut fino a 200 € al mese sul piano Standard, N26 e Trade Republic con un numero limitato di prelievi in zona euro.
  • Prelevare con la carta di credito è un anticipo di contante: la TF Mastercard Gold di TF Bank addebita 3,90 € per operazione e gli interessi decorrono dal primo giorno.
  • Il modo più efficace per non pagare commissioni è prelevare meno spesso e importi più alti, con la carta di debito, rifiutando sempre la conversione in euro proposta dall'ATM all'estero.

Fonti e riferimenti

Contenuto informativo e comparativo, non consulenza finanziaria personalizzata. Canoni, tassi e condizioni citati sono indicativi, tratti dalla documentazione pubblica dei provider alla data di aggiornamento: verificali sempre sul sito ufficiale prima di sottoscrivere un prodotto. Alcuni link verso i provider sono sponsorizzati e sono etichettati come tali.

FAQ

Domande frequenti su commissioni prelievo bancomat

Le risposte rapide alle domande più comuni sull'argomento di questa guida.

Dipende dal tuo conto: molte banche tradizionali addebitano una commissione fissa di qualche euro per i prelievi presso ATM di altri istituti, mentre i prelievi ai propri sportelli sono di norma gratuiti. I conti online e le fintech applicano invece un numero o un importo di prelievi gratuiti al mese, oltre il quale scatta una commissione. La cifra esatta è nel foglio informativo del conto.

Per le regole europee sui pagamenti transfrontalieri in euro, un prelievo in euro in un altro Stato membro non può costare, da parte della tua banca, più di un prelievo equivalente in Italia. Può però aggiungersi la commissione del gestore dell'ATM locale, che va mostrata sullo schermo prima di confermare l'operazione.

Sul piano Standard di Revolut i prelievi sono gratuiti fino a 200 € al mese; oltre questa soglia si applica una commissione. I piani a pagamento prevedono limiti più alti. Le condizioni precise e i limiti aggiornati vanno verificati sul sito ufficiale di Revolut.

Quasi mai. Il prelievo con carta di credito è un anticipo di contante: prevede una commissione per operazione (3,90 € nel caso della TF Mastercard Gold di TF Bank) e gli interessi maturano dal giorno del prelievo, senza il periodo senza interessi previsto per gli acquisti. Per il contante usa la carta di debito del tuo conto.

Scegli sempre la valuta locale e rifiuta la conversione in euro. L'offerta si chiama conversione dinamica di valuta (DCC) e applica il tasso di cambio del gestore dell'ATM, quasi sempre peggiore di quello della tua carta. Prelevando in valuta locale il cambio lo fa il tuo emittente, alle condizioni che conosci.

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