In breve
- Revolut e N26 sono i due conti digitali più diffusi in Italia: entrambi con piano Standard a canone zero, carta di debito, app completa e banca autorizzata nell'Unione Europea alle spalle.
- La differenza più concreta è l'IBAN: italiano con N26, lituano con Revolut. La legge vieta di rifiutare l'IBAN estero, ma nella pratica l'IBAN italiano evita discussioni.
- Revolut vince per chi opera in più valute e vuole più funzioni: multivaluta, cambio senza commissioni entro i limiti del piano, prelievi gratuiti fino a 200 euro al mese, carte virtuali usa e getta, investimenti.
- N26 vince per chi vuole un conto semplice con IBAN italiano, cambio a tasso reale senza markup e prelievi gratuiti limitati in zona euro.
- Voti editoriali CartaSmart: Revolut 4,6, N26 4,5. Le condizioni dei piani cambiano nel tempo: verifica sempre sui siti ufficiali.
Revolut e N26 in due righe
Revolut è un conto multivaluta con carta di debito e un'app che riunisce conto, risparmio, cambio valuta e investimenti; N26 è un conto con IBAN italiano e carta di debito, costruito attorno alla semplicità dell'uso quotidiano. Entrambi nascono come fintech, entrambi oggi operano per i clienti italiani tramite banche autorizzate nell'Unione Europea, entrambi hanno un piano gratuito e piani a pagamento con funzioni aggiuntive.
Nel confronto delle carte li presentiamo così: Revolut come «carta di debito multivaluta», ideale per chi viaggia e spende spesso in valuta estera, con voto editoriale 4,6; N26 come «carta di debito» per chi cerca un conto con IBAN italiano e carta senza canone, con voto editoriale 4,5. I voti sono assegnati dalla redazione secondo la metodologia pubblicata, non sono medie di recensioni degli utenti.
La tabella di confronto
La tabella seguente affianca le condizioni documentate dei piani gratuiti di Revolut e N26, secondo i dati pubblici che usiamo nelle nostre schede. Dove un dato non è presente lo indichiamo, invece di stimarlo.
| Aspetto | Revolut (piano Standard) | N26 (piano Standard) |
|---|---|---|
| Canone | 0 euro | 0 euro |
| Tipo di carta | Carta di debito multivaluta | Carta di debito |
| IBAN | Europeo (lituano, Revolut Bank UAB) | Italiano |
| Cambio valuta | Senza commissioni entro i limiti del piano; tasso interbancario nei giorni feriali | Tasso reale, nessun markup |
| Prelievi | Gratuiti fino a 200 euro al mese, poi commissione | Gratuiti, limitati in zona euro |
| Conto multivaluta | Sì, saldi in più valute | No, conto in euro |
| Carte virtuali | Sì, anche usa e getta | Verifica sul sito ufficiale |
| Risparmio e investimenti in app | Vaults, azioni ed ETF (secondo il piano) | Verifica sul sito ufficiale |
| Piani a pagamento | Plus, Premium, Metal, Ultra con cashback, assicurazioni e limiti più alti | Disponibili, con funzioni aggiuntive |
| Licenza e tutela depositi | Banca autorizzata in Lituania, fino a 100.000 euro per depositante | Banca autorizzata nell'UE, fino a 100.000 euro per depositante |
| Assistenza | Chat in app, in italiano | Digitale, senza filiali |
| Voto editoriale CartaSmart | 4,6 | 4,5 |
I prezzi dei piani a pagamento non compaiono nella tabella perché cambiano nel tempo e per Paese: il riferimento è il listino aggiornato sul sito ufficiale di ciascun provider.
IBAN italiano o IBAN lituano: quanto conta davvero
L'IBAN è la differenza pratica più importante tra i due conti per chi cerca un conto principale: N26 fornisce un IBAN italiano (che inizia con IT), Revolut un IBAN lituano (che inizia con LT), emesso da Revolut Bank UAB.
Sul piano giuridico la differenza non dovrebbe esistere. Il regolamento (UE) 260/2012, che ha creato l'area unica dei pagamenti in euro, vieta la cosiddetta discriminazione dell'IBAN: un datore di lavoro, un fornitore, un ente o una pubblica amministrazione non possono rifiutare un IBAN di un altro Paese SEPA per un bonifico o un addebito diretto. Bonifici, stipendio, bollette in SDD e pagamenti verso la pubblica amministrazione devono funzionare con un IBAN lituano esattamente come con uno italiano.
Sul piano pratico, qualche attrito può ancora capitare: moduli online che accettano solo IBAN che iniziano con IT, uffici paghe poco aggiornati, portali che chiedono un «conto italiano». In quasi tutti i casi basta far presente la norma, e i casi di rifiuto vanno segnalati; ne parliamo nella guida sull'IBAN estero in Italia. Ma se non hai voglia di discutere, o se il conto deve servire per lo stipendio e gli addebiti di casa, l'IBAN italiano di N26 elimina la questione alla radice.
Cambio valuta: multivaluta contro tasso reale
Sul cambio valuta Revolut e N26 arrivano a un risultato simile per chi paga occasionalmente all'estero, ma con due impostazioni diverse: Revolut è un conto multivaluta, N26 è un conto in euro con cambio al tasso reale.
Con Revolut puoi detenere saldi in decine di valute e convertirli in anticipo dall'app, generalmente al tasso interbancario nei giorni feriali, entro un importo mensile gratuito che dipende dal piano; oltre quella soglia si applica una commissione percentuale. Quando paghi in valuta con la carta, se hai già il saldo in quella valuta non c'è conversione; altrimenti la conversione avviene al momento del pagamento. È lo strumento adatto a chi riceve o spende regolarmente in valute diverse dall'euro, come descritto nella guida sul conto multivaluta.
Con N26 non ci sono tasche in valuta: il conto è in euro e ogni pagamento in valuta estera viene convertito al tasso reale, senza markup, secondo le condizioni pubblicate dal provider. Per chi paga qualche volta all'anno in sterline o dollari il risultato è equivalente e più semplice; per chi lavora con clienti esteri o viaggia spesso, la possibilità di tenere e cambiare valute in anticipo è un vantaggio di Revolut.
In entrambi i casi la regola d'oro è la stessa: al terminale o allo sportello estero rifiuta la conversione dinamica (DCC) e paga sempre nella valuta locale. Il dettaglio è nella guida sulle commissioni di cambio valuta.
Prelievi di contante
Sui prelievi, Revolut documenta un limite gratuito chiaro sul piano Standard, 200 euro al mese, oltre il quale si applica una commissione; N26 prevede prelievi gratuiti limitati in zona euro, con il dettaglio del numero di operazioni e delle condizioni fuori dall'area euro da verificare sul sito ufficiale.
Per un uso normale entrambe le impostazioni bastano: chi preleva poco resta nei limiti gratuiti di entrambi. Chi preleva molto contante, in Italia o all'estero, dovrebbe confrontare i limiti del piano che intende sottoscrivere, perché in entrambi i casi i piani a pagamento ampliano le soglie. Le strategie per ridurre le commissioni sono nella guida su come evitare le commissioni di prelievo.
App e funzioni: dove Revolut fa di più
Sulle funzioni dell'app Revolut offre di più, e per alcune persone è troppo: conto, budgeting automatico, vaults di risparmio con obiettivi, carte virtuali usa e getta, carte aggiuntive con limiti personalizzati, e nei piani superiori investimenti in azioni ed ETF, tutto nella stessa app. Il controllo della carta è granulare: blocco istantaneo, disattivazione separata di pagamenti online, contactless e prelievi, notifiche push per ogni movimento.
N26 punta su un'app essenziale e curata, con le funzioni di base fatte bene: notifiche in tempo reale, gestione della carta e funzioni di organizzazione del denaro che dipendono dal piano e vanno verificate sul sito ufficiale. Chi vuole un conto che «faccia il conto» e basta la trova più riposante; chi vuole gestire valute, carte virtuali e investimenti da un unico posto sceglie Revolut.
Due precisazioni di conformità. Le funzioni di investimento di Revolut sono servizi con rischi propri, distinti dal conto di pagamento: prima di usarle vanno lette le condizioni e le avvertenze in app. E i piani a pagamento di entrambi i provider, con cashback, assicurazioni di viaggio e limiti più ampi, hanno un canone mensile crescente da valutare con il metodo della guida su canone mensile e canone annuale.
Sicurezza e tutela dei fondi
Sulla sicurezza Revolut e N26 sono sostanzialmente allineati: entrambi operano per i clienti italiani tramite banche autorizzate nell'Unione Europea, con depositi protetti dal sistema di garanzia del Paese della licenza fino a 100.000 euro per depositante, autenticazione forte del cliente per accessi e pagamenti come richiesto dalla PSD2, notifiche istantanee e blocco della carta dall'app.
Revolut, in più, offre le carte virtuali usa e getta, che cambiano numero dopo ogni pagamento e riducono il rischio negli acquisti online, come descritto nella guida sulle carte virtuali. Per entrambi vale l'avvertenza comune ai conti digitali: i controlli antifrode e antiriciclaggio automatizzati possono in alcuni casi portare a blocchi temporanei del conto in attesa di verifiche documentali; nella recensione Revolut lo segnaliamo tra i punti di attenzione. Non tenere tutto il denaro su un unico conto digitale è, per questo, una buona pratica indipendente dal provider scelto.
Assistenza clienti
Sull'assistenza nessuno dei due ha filiali e in entrambi i casi il supporto è digitale: Revolut gestisce l'assistenza tramite chat in app, disponibile anche in italiano; N26 offre supporto digitale con canali che vanno verificati sul sito ufficiale. Per chi è abituato a un consulente in filiale è il limite più evidente di entrambi; per chi usa già solo l'app della propria banca non cambia molto. Nel nostro giudizio editoriale l'assistenza è la voce più bassa di Revolut (3,9 su 5 nella scomposizione del voto), proprio per l'assenza di un canale telefonico generale.
Per chi conviene Revolut e per chi N26
Revolut conviene a chi usa il conto per viaggiare, operare in più valute e sfruttare le funzioni dell'app; N26 conviene a chi vuole un conto principale semplice con IBAN italiano. Tre profili ricorrenti:
- Il viaggiatore o il freelance con clienti esteri. Revolut: saldi in valuta, cambio interbancario entro i limiti, prelievi gratuiti fino a 200 euro al mese, carte virtuali per gli acquisti online. Se i volumi in valuta sono alti, valuta un piano a pagamento con limiti più ampi.
- Chi cerca il conto principale per stipendio, bollette e spese quotidiane. N26: IBAN italiano senza discussioni con uffici paghe e fornitori, app semplice, cambio a tasso reale per le vacanze.
- Chi vuole entrambi. N26 come conto principale e Revolut come conto per valute, viaggi e acquisti online. Nessun canone fisso sui piani Standard; l'imposta di bollo di 34,20 euro annui sul conto corrente si applica alle persone fisiche solo con giacenza media superiore a 5.000 euro, per ciascun conto.
Se invece l'esigenza è una carta di credito con plafond, da affiancare a uno di questi conti per cauzioni e assicurazioni di viaggio, nessuno dei due la fornisce nel piano base: la carta di credito TF Mastercard Gold di TF Bank, senza canone e senza commissioni sul cambio valuta, è un abbinamento frequente, come spiegato nella recensione TF Bank.
Conclusione
Revolut e N26 non sono in competizione per lo stesso utente, anche se si somigliano in superficie. Revolut è il conto di chi vuole fare molte cose da un'unica app, con il multivaluta e le carte virtuali usa e getta come punti di forza, e con l'IBAN lituano come unico attrito pratico. N26 è il conto di chi vuole un IBAN italiano e un'app essenziale, con cambio a tasso reale per l'estero. Entrambi sono banche autorizzate nell'Unione Europea con tutela dei depositi fino a 100.000 euro, entrambi hanno un piano senza canone, entrambi rinunciano alle filiali. La scelta giusta è quella che rispecchia come usi i soldi ogni mese, e le condizioni di piani, limiti e commissioni vanno sempre verificate sui siti ufficiali di Revolut e N26 prima di aprire il conto.