In breve
- Il conto multivaluta ti permette di tenere saldi in più valute (euro, dollari, sterline, franchi e altre) sotto un unico rapporto e di convertire quando vuoi dall'app.
- Il risparmio sta nell'evitare il markup sul cambio delle banche tradizionali e la doppia conversione per chi incassa e spende nella stessa valuta estera.
- Revolut applica in genere il tasso interbancario nei giorni feriali entro un limite mensile gratuito che dipende dal piano; bunq offre un conto multivaluta con licenza bancaria olandese in abbonamento.
- Conviene a viaggiatori frequenti fuori dall'area euro, freelance con clienti esteri e chi paga abbonamenti in dollari.
- Se vivi e spendi solo in euro, non aggiunge nulla: basta una carta con cambio a tasso reale per i pochi pagamenti all'estero.
Che cos'è un conto multivaluta
Un conto multivaluta è un conto di pagamento che permette di detenere, ricevere e spendere denaro in più valute all'interno dello stesso rapporto, con saldi separati per ciascuna valuta e la possibilità di convertire tra l'una e l'altra direttamente dall'app, al tasso e nel momento che scegli.
In un conto tradizionale in euro ogni pagamento in valuta estera viene convertito automaticamente al momento dell'operazione, al tasso del circuito o della banca più un margine. In un conto multivaluta, se hai un saldo in dollari e paghi in dollari, non avviene alcuna conversione: l'importo esce dal saldo in dollari. La conversione la fai tu, quando vuoi, per esempio prima di un viaggio o quando il tasso ti sembra favorevole.
I conti multivaluta erano un tempo riservati alle imprese con operatività internazionale e alle banche private. Le fintech li hanno resi accessibili ai privati, spesso senza canone nel piano base. Nel confronto delle carte di CartaSmart sono classificati come multivaluta Revolut e bunq; nel confronto dei conti business Revolut Business e Vivid Money.
Come funzionano le tasche in valuta
Le tasche in valuta funzionano come sotto-saldi del conto principale: apri una tasca in dollari, ci trasferisci euro convertendoli al tasso del momento, e da quel momento i pagamenti con carta in dollari e i bonifici in dollari attingono a quel saldo.
Il flusso tipico è questo:
- Apri la tasca nella valuta che ti serve, dall'app, in pochi secondi.
- Converti una somma dall'euro alla valuta scelta: il provider mostra il tasso applicato e l'eventuale commissione prima della conferma.
- Spendi con la carta: quando il pagamento è nella valuta della tasca, il provider preleva da quel saldo; se la tasca è vuota, converte dall'euro al momento del pagamento.
- Ricevi bonifici in quella valuta, se il provider fornisce le coordinate necessarie: per alcune valute esistono coordinate locali che permettono a un cliente straniero di pagarti con un bonifico domestico.
- Riconverti in euro quando vuoi, o lascia il saldo in valuta per il prossimo viaggio o il prossimo pagamento.
Revolut permette di detenere e convertire saldi in decine di valute; bunq consente di detenere e scambiare valute diverse dall'app senza aprire conti separati. Le valute effettivamente disponibili, e quelle con coordinate bancarie dedicate, cambiano nel tempo e vanno verificate sul sito ufficiale del provider.
Dove sta il risparmio: markup, doppia conversione e tempistica
Il risparmio di un conto multivaluta viene da tre fonti: il tasso di cambio applicato, l'eliminazione della doppia conversione e la libertà di scegliere il momento del cambio.
Il tasso di cambio
Quando paghi in valuta estera con una carta tradizionale, la conversione avviene al tasso del circuito (Visa o Mastercard) a cui la banca aggiunge spesso una commissione percentuale. Le fintech multivaluta convertono a un tasso vicino a quello interbancario: Revolut, per esempio, applica generalmente il tasso interbancario per le principali valute nei giorni feriali, entro un importo mensile gratuito che dipende dal piano, oltre il quale applica una commissione percentuale; bunq offre un cambio generalmente vicino al tasso di mercato entro i limiti del piano. Il meccanismo dei margini sul cambio è spiegato in commissioni di cambio valuta: come funzionano.
La doppia conversione
Chi incassa in dollari e spende in dollari con un conto in euro converte due volte: dollari in euro all'incasso, euro in dollari alla spesa, pagando due volte il margine. Con una tasca in dollari i dollari restano dollari. È il caso del freelance con un cliente americano che paga anche fornitori o abbonamenti in dollari, o di chi ha un affitto o spese ricorrenti nel Regno Unito.
La tempistica
Con la carta tradizionale il cambio avviene al tasso del giorno del pagamento, che non scegli. Con il conto multivaluta puoi convertire in anticipo, magari in più tranche, e spendere dal saldo. Non è un modo per «battere il mercato», ma per evitare i giorni sfavorevoli, come i fine settimana, in cui alcuni provider applicano un margine aggiuntivo perché i mercati valutari sono chiusi.
Revolut e bunq: cosa offrono i due conti multivaluta del confronto
Revolut e bunq sono i due conti multivaluta per privati del confronto CartaSmart: Revolut parte da un piano Standard gratuito con limiti mensili sul cambio, bunq richiede un abbonamento mensile ma offre una licenza bancaria olandese e sotto-conti automatici. La tabella seguente riassume le condizioni documentate nelle nostre schede.
| Caratteristica | Revolut | bunq |
|---|---|---|
| Canone | Da 0 € (piano Standard); Plus, Premium, Metal e Ultra a pagamento | Abbonamento mensile, nessun piano gratuito permanente |
| Licenza | Revolut Bank UAB, banca autorizzata in Lituania (clienti UE) | Banca autorizzata nei Paesi Bassi, vigilata da De Nederlandsche Bank |
| Tutela dei fondi | DGS lituano fino a 100.000 € per titolare | DGS olandese fino a 100.000 € per titolare |
| Cambio valuta | Tasso interbancario nei giorni feriali entro il limite mensile del piano; commissione oltre soglia | Vicino al tasso di mercato entro i limiti del piano |
| Prelievi | Gratuiti fino a 200 €/mese, poi commissione | Gratuiti entro limiti mensili del piano |
| Sotto-conti / tasche | Vaults di risparmio e tasche in valuta | Sotto-conti automatici collegati all'IBAN, conti condivisi |
| Carte | Fisica e virtuale, anche usa e getta | Mastercard, con riconoscimento automatico dei viaggi |
| Assistenza | Chat in app, in italiano | Prevalentemente in inglese |
| Voto editoriale CartaSmart | 4,6 | 4,4 |
Le soglie mensili gratuite di cambio e le commissioni oltre soglia cambiano nel tempo e per piano: prima di scegliere, verifica il listino aggiornato sul sito ufficiale di Revolut e di bunq. Le recensioni complete sono su /recensione-revolut e /recensione-bunq; il confronto diretto è in Revolut contro bunq.
A chi conviene il conto multivaluta
Il conto multivaluta conviene a chi ha flussi regolari in valute diverse dall'euro: viaggiatori frequenti fuori dall'area euro, freelance e piccole imprese con clienti o fornitori esteri, chi paga abbonamenti e servizi in dollari, chi ha familiari o proprietà in un paese con valuta diversa.
Quattro profili in cui il vantaggio è concreto:
- Chi viaggia spesso fuori dall'area euro. Regno Unito, Svizzera, Stati Uniti, paesi dell'Europa orientale con valuta propria: con una tasca in sterline o franchi converti prima di partire, paghi senza conversione e rifiuti la DCC al POS, di cui parliamo in Dynamic Currency Conversion: cos'è. La guida generale è carta per viaggiare all'estero: quale scegliere.
- Freelance con clienti esteri. Chi fattura in dollari o sterline riceve il pagamento nella tasca corrispondente, senza conversione forzata all'incasso, e decide quando portare in euro. Se incassa e spende nella stessa valuta, elimina la doppia conversione.
- Chi paga abbonamenti in valuta. Software, piattaforme, servizi cloud fatturati in dollari: una tasca alimentata una volta al mese evita il margine su ogni singolo addebito.
- Famiglie transnazionali. Chi manda denaro a familiari in un altro paese o mantiene una casa all'estero tiene un saldo nella valuta locale e trasferisce quando serve.
Per le imprese vale lo stesso ragionamento, con in più le carte per il team e le integrazioni contabili: Revolut Business è il conto multivaluta della sezione business, con cambio senza commissioni entro i limiti del piano, e Vivid Money rientra tra i conti con funzioni multivaluta.
A chi non serve
Il conto multivaluta non serve a chi vive, guadagna e spende in euro e viaggia fuori dall'area euro una o due volte l'anno: per quei pochi pagamenti basta una carta con cambio a tasso reale senza markup, e la gestione delle tasche diventa una complicazione inutile.
Nel nostro confronto, N26 offre cambio a tasso reale senza markup con conto e IBAN italiano nel piano Standard senza canone; Trade Republic converte a tasso di riferimento senza markup nascosti con una carta di debito senza canone; TF Bank propone una carta di credito, la TF Mastercard Gold, senza commissioni sul cambio valuta e sull'utilizzo all'estero, con quota annuale 0 € e T.A.E.G. 23,14% sulla parte non saldata entro il periodo di franchigia, oltre a 3,90 € per ogni prelievo di contante. In tutti e tre i casi la conversione avviene al momento del pagamento, senza costi aggiuntivi documentati, ma senza la possibilità di scegliere il momento del cambio o di detenere il saldo in valuta.
Il conto multivaluta è inoltre poco utile a chi:
- preleva molto contante all'estero, dove contano più i limiti gratuiti di prelievo e le commissioni degli ATM locali che il cambio;
- vuole un'assistenza in filiale o al telefono, che le fintech multivaluta non offrono;
- lascerebbe somme importanti ferme in valuta senza volerlo, esponendosi al rischio di cambio.
Come usare il conto multivaluta senza sorprese
Per usare un conto multivaluta senza sorprese servono cinque abitudini: convertire nei giorni feriali, restare entro le soglie gratuite, alimentare le tasche prima delle spese, controllare la valuta al POS e tenere d'occhio il controvalore in euro.
- Converti nei giorni feriali. Alcuni provider applicano un margine aggiuntivo nel fine settimana, quando i mercati sono chiusi: se sai che partirai sabato, converti giovedì.
- Conosci la soglia gratuita del tuo piano. Oltre l'importo mensile gratuito la commissione percentuale si applica a ogni conversione: chi cambia somme importanti ogni mese valuta se un piano superiore costa meno delle commissioni.
- Alimenta la tasca prima di spendere. Se la tasca è vuota, il provider converte dall'euro al momento del pagamento: funziona, ma perdi il controllo sul momento del cambio.
- Al POS e all'ATM scegli sempre la valuta locale. La proposta di pagare in euro all'estero è la DCC, con un tasso sfavorevole applicato dal terminale, che vanifica il vantaggio del conto multivaluta.
- Attiva le notifiche. Ogni conversione e ogni pagamento generano una notifica con tasso e controvalore: è il modo più semplice per accorgersi di un errore o di un addebito anomalo.
Infine, ricorda che il conto multivaluta è un conto di pagamento a tutti gli effetti: valgono le regole PSD2 sull'autenticazione forte e sulla franchigia massima di 50 € per operazioni non autorizzate prima della segnalazione, e la tutela dei fondi dipende dalla licenza del provider, banca o istituto di moneta elettronica.
Conclusione
Il conto multivaluta è lo strumento giusto per chi ha flussi regolari in valute diverse dall'euro: tasche in dollari, sterline o franchi, cambio vicino al tasso interbancario nel momento scelto, niente doppia conversione per chi incassa e spende nella stessa valuta. Revolut lo offre a partire da un piano Standard gratuito con limiti mensili sul cambio, bunq in abbonamento con licenza bancaria olandese e sotto-conti automatici; in entrambi i casi soglie e commissioni oltre soglia vanno verificate sul sito ufficiale. Per chi viaggia poco e spende in euro, una carta con cambio a tasso reale senza markup come quelle di N26 e Trade Republic, o la carta di credito TF Mastercard Gold senza commissioni sul cambio, copre le stesse esigenze con meno complicazioni. Nel confronto delle carte di CartaSmart trovi le condizioni documentate affiancate.