In breve
- N26 offre un conto con IBAN italiano e una carta di debito senza canone sul piano Standard, con cambio valuta a tasso reale e prelievi gratuiti limitati in zona euro.
- bunq è una banca olandese che propone un conto multivaluta con IBAN, carta Mastercard, sotto-conti automatici e conti condivisi, ma solo in abbonamento mensile: non esiste un piano gratuito permanente.
- Entrambi sono banche con licenza europea: i depositi sono tutelati fino a 100.000 € per depositante per banca dal sistema di garanzia del paese di origine.
- N26 vince sulla semplicità e sul costo per l'uso quotidiano; bunq vince sulle funzioni di organizzazione del denaro e sulla gestione di più valute.
- La scelta dipende da quanto valgono per te sotto-conti, condivisione e multivaluta: se non li usi, il canone di bunq è un costo senza ritorno.
N26 e bunq in sintesi: chi sono e cosa offrono
N26 e bunq sono due banche digitali europee che offrono un conto con IBAN e carta di debito gestibili interamente da app, ma con due filosofie diverse: N26 punta su un conto essenziale e gratuito, bunq su un conto ricco di funzioni a pagamento.
N26 è nata in Germania e opera con licenza bancaria tedesca. In Italia propone un conto con IBAN italiano e una carta di debito: il piano Standard non ha canone e include prelievi gratuiti limitati in zona euro e cambio valuta a tasso reale senza markup. Nel confronto delle carte di CartaSmart N26 ha un voto editoriale di 4,5 su 5.
bunq è una banca olandese, autorizzata e vigilata da De Nederlandsche Bank. Propone un conto multivaluta con IBAN e carta Mastercard, sotto-conti automatici per organizzare risparmi e spese, conti condivisi e un'app che riconosce i viaggi all'estero. I piani sono tutti in abbonamento mensile e non esiste un piano gratuito permanente. Nella nostra recensione di bunq il voto editoriale è 4,4 su 5.
IBAN: italiano con N26, europeo con bunq
La differenza più concreta per chi vive in Italia è l'IBAN: N26 assegna un IBAN italiano, bunq un IBAN europeo di un altro paese dell'Unione.
Sulla carta la differenza non dovrebbe esistere. Il regolamento SEPA (UE) 260/2012 vieta la cosiddetta discriminazione dell'IBAN: un datore di lavoro, un'amministrazione o un fornitore di servizi non può rifiutare un IBAN solo perché non inizia con IT. Nella pratica, però, capita ancora che moduli online accettino solo IBAN italiani, che un ufficio del personale chieda spiegazioni o che un addebito diretto SDD venga rifiutato per un errore di configurazione.
Con N26 questo problema non si pone: il conto ha un IBAN italiano e viene trattato come quello di qualunque banca nazionale. Con bunq hai un diritto dalla tua parte, ma può servire tempo per farlo valere. Se pensi di usare il conto per lo stipendio, le bollette e i pagamenti verso la pubblica amministrazione, è un punto da pesare con attenzione; ne parliamo in dettaglio nella guida all'IBAN estero in Italia.
Canone: N26 Standard a zero, bunq solo in abbonamento
N26 ha un piano Standard senza canone, mentre bunq richiede un abbonamento mensile per qualunque piano: è la seconda differenza decisiva tra i due conti.
Con N26 il piano Standard costa 0 € l'anno e comprende conto, IBAN italiano e carta di debito. I piani superiori, a pagamento, aggiungono funzioni e coperture, ma non sono necessari per usare il conto tutti i giorni.
Con bunq il canone è parte integrante del prodotto. I piani si differenziano per numero di sotto-conti, valute disponibili, limiti su prelievi e cambio e funzioni extra come la carta metallica. L'importo esatto di ciascun piano cambia periodicamente e va verificato sul sito ufficiale di bunq.
Per capire cosa significa in pratica, ragiona in termini di costo annuo: un abbonamento mensile, moltiplicato per dodici, va confrontato con quanto pagheresti altrove per ottenere le stesse funzioni. Se le usi davvero (per esempio più sotto-conti con regole automatiche e conti condivisi con il partner), il canone può valere la spesa; se ti serve solo una carta per pagare, un conto gratuito come N26 fa lo stesso lavoro a costo zero. Nella guida al canone mensile contro canone annuale trovi il metodo per calcolare il costo totale.
Tutela dei fondi: due banche, stessa garanzia europea
Sia N26 sia bunq sono banche autorizzate, quindi i depositi dei clienti sono protetti fino a 100.000 € per depositante per banca dal sistema di garanzia dei depositi (DGS) del paese in cui hanno sede.
È un punto che spesso viene dato per scontato ma che distingue queste due realtà da molte fintech che operano come istituti di moneta elettronica (IMEL). Un IMEL non può fallire "portandosi via" i fondi dei clienti, perché deve tenerli segregati su conti separati, ma non partecipa al fondo di garanzia dei depositi. Una banca, invece, sì: se dovesse diventare insolvente, il fondo rimborsa fino a 100.000 € per depositante.
Nel caso di bunq il fondo competente è quello olandese; nel caso di N26 quello tedesco. Le regole sono armonizzate a livello europeo, quindi il livello di protezione è lo stesso. Se il tema ti interessa, la guida su banche online, fintech e tutela dei depositi spiega come verificare la licenza di un operatore.
Funzioni a confronto: sotto-conti, condivisione, multivaluta
bunq offre più funzioni di organizzazione del denaro rispetto a N26, che invece privilegia un'esperienza essenziale: la tabella seguente mette a confronto le caratteristiche principali dei due conti, secondo i dati raccolti da CartaSmart.
| Aspetto | N26 (piano Standard) | bunq |
|---|---|---|
| Licenza | Banca (Germania) | Banca (Paesi Bassi, vigilata da DNB) |
| Tutela depositi | Fino a 100.000 € per depositante | Fino a 100.000 € per depositante |
| IBAN | Italiano | Europeo |
| Canone | 0 € | Abbonamento mensile, nessun piano gratuito permanente |
| Carta | Debito | Mastercard |
| Cambio valuta | Tasso reale, nessun markup | Vicino al tasso di mercato entro i limiti del piano |
| Conto multivaluta | No | Sì, decine di valute |
| Sotto-conti | Funzione base nei piani superiori | Automatici, con regole di accantonamento |
| Conti condivisi | Non in evidenza nel piano base | Sì, con regole su chi vede, versa o spende |
| Prelievi | Gratuiti, limitati in zona euro | Gratuiti entro limiti mensili del piano |
| Assistenza | In app | Prevalentemente in inglese |
Sotto-conti e automazioni
bunq permette di creare più sotto-conti collegati all'IBAN principale per separare stipendio, bollette, viaggi e obiettivi di risparmio, con regole automatiche come l'arrotondamento di ogni pagamento e l'accantonamento della differenza. È la funzione che rende bunq interessante per chi applica il metodo delle buste o vuole un budget rigoroso; la spieghiamo nella guida a sotto-conti e spazi per gestire il budget. N26 offre strumenti di suddivisione più semplici e meno automatizzati.
Conti condivisi
bunq consente di aprire conti condivisi con partner, familiari o coinquilini, con regole personalizzabili su chi può vedere, versare o spendere. Per una coppia che gestisce l'affitto e la spesa comune è una funzione concreta. N26 non mette questa possibilità al centro della propria offerta.
Multivaluta
Il conto bunq può detenere e scambiare decine di valute direttamente dall'app, con un cambio vicino al tasso di mercato entro i limiti del piano scelto. N26 non è un conto multivaluta: la carta applica il cambio a tasso reale senza markup al momento del pagamento, il che per la maggior parte dei viaggiatori è sufficiente. Chi riceve pagamenti in valuta estera o vuole tenere un saldo in dollari o sterline trova in bunq lo strumento più adatto.
Viaggi e prelievi: cosa cambia fuori dall'Italia
Per viaggiare entrambe le carte funzionano bene, ma con logiche diverse: N26 applica il cambio a tasso reale senza markup, bunq riconosce in automatico il viaggio e attiva le condizioni previste dal piano.
Con N26 paghi in valuta estera al tasso reale, senza commissioni aggiuntive sulla conversione, e prelevi gratuitamente entro i limiti previsti in zona euro. Con bunq l'app riconosce i viaggi all'estero e applica le condizioni più favorevoli per prelievi e cambio in base al piano; i prelievi sono gratuiti solo entro soglie mensili, superate le quali scatta una commissione.
In entrambi i casi, la regola d'oro fuori dall'euro è la stessa: rifiuta sempre la conversione proposta dal terminale (la cosiddetta DCC) e paga nella valuta locale, altrimenti perdi il vantaggio del cambio della tua banca. Ne parliamo nella guida alla carta per viaggiare all'estero.
Assistenza e lingua
L'assistenza di N26 è gestita in app, mentre quella di bunq è organizzata prevalentemente in inglese e in altre lingue europee: per chi vuole un supporto in italiano è un aspetto da considerare.
Nessuna delle due banche ha filiali fisiche in Italia, e per entrambe il canale principale è la chat nell'app. La differenza sta nella lingua: chi non ha dimestichezza con l'inglese potrebbe trovare l'esperienza con bunq meno immediata, in particolare per problemi complessi come un blocco temporaneo del conto per verifiche antifrode. Nel nostro giudizio editoriale bunq ha ottenuto 4,0 su 5 alla voce assistenza, contro un giudizio complessivo che resta buono grazie a sicurezza e funzioni.
Per chi conviene N26 e per chi conviene bunq
N26 conviene a chi cerca un conto principale gratuito con IBAN italiano; bunq conviene a chi vuole organizzare il denaro con sotto-conti e conti condivisi, gestire più valute ed è disposto a pagare un canone per farlo.
Scegli N26 se:
- vuoi un conto a canone zero con IBAN italiano da usare per stipendio, bollette e pagamenti quotidiani;
- ti basta una carta di debito con cambio a tasso reale per i viaggi;
- non vuoi complicazioni: un conto, una carta, un'app;
- preferisci evitare qualsiasi discussione sull'IBAN estero con datori di lavoro e fornitori.
Scegli bunq se:
- gestisci il budget con sotto-conti separati e regole automatiche di accantonamento;
- condividi le spese con un partner o coinquilini e vuoi un conto condiviso con permessi personalizzati;
- viaggi o lavori con più valute e vuoi tenere saldi in valuta estera;
- dai valore alla licenza bancaria olandese e alla tutela dei depositi, anche pagando un abbonamento mensile.
Scegli entrambi se vuoi un conto principale gratuito (N26) e un conto "operativo" per budget e viaggi (bunq). È una combinazione sensata solo se usi davvero le funzioni a pagamento, altrimenti il canone pesa senza ritorno.
Se stai valutando anche un terzo protagonista, i confronti Revolut vs N26 e Revolut vs bunq completano il quadro.
Come abbiamo confrontato N26 e bunq
Il confronto si basa sulle condizioni pubblicate dai due provider e raccolte nella scheda prodotto di CartaSmart, con lo stesso metodo usato per tutte le carte e i conti che valutiamo.
Abbiamo pesato cinque aree: costi fissi e commissioni, sicurezza e tutela dei fondi, funzionalità, facilità d'uso dell'app e assistenza. Non abbiamo raccolto dati degli utenti né condotto test su conti reali: i giudizi sono editoriali e i dati numerici sono limitati a quelli documentati dai provider. Dove un'informazione non è pubblica o verificabile (per esempio le soglie esatte dei prelievi gratuiti di bunq per ciascun piano) restiamo sul qualitativo e ti rimandiamo al foglio informativo.
CartaSmart non è una banca e non raccoglie dati: l'apertura del conto avviene sempre e solo sul sito ufficiale di N26 o di bunq, alle loro condizioni.
Conclusione
N26 e bunq rispondono a due domande diverse. Se la domanda è "voglio un conto gratuito, con IBAN italiano, che funzioni senza pensieri", la risposta più lineare è N26. Se la domanda è "voglio uno strumento per organizzare il mio denaro, condividere le spese e gestire più valute, e sono disposto a pagare un abbonamento", la risposta è bunq. Entrambe sono banche vere, con la stessa tutela europea dei depositi fino a 100.000 €, quindi la scelta non è una questione di sicurezza ma di funzioni e di costo. Prima di decidere, leggi il foglio informativo aggiornato sul sito ufficiale del provider che preferisci e confronta il canone annuo effettivo con i vantaggi che useresti davvero.