Confronti

Revolut o bunq: confronto su costi, sotto-conti e multivaluta

Revolut o bunq? Due conti multivaluta a confronto: piano gratuito contro abbonamento, sotto-conti, cambio valuta, tutela dei depositi e a chi conviene ciascuno.

Indice dell’articolo
  1. In breve
  2. Revolut e bunq in due righe
  3. La tabella di confronto
  4. Licenza bancaria e tutela dei depositi
  5. Costi: piano gratuito contro abbonamento
  6. Sotto-conti e organizzazione del denaro: il terreno di bunq
  7. Multivaluta e cambio: alla pari, con sfumature
  8. Funzioni, carte e investimenti: il terreno di Revolut
  9. Assistenza e lingua
  10. Per chi conviene Revolut e per chi bunq
  11. Conclusione

In breve

  • Revolut e bunq sono i due conti multivaluta con licenza bancaria europea più noti in Italia: nessuno dei due è un IMEL, entrambi tutelano i depositi fino a 100.000 euro per depositante.
  • La differenza di costo è la più evidente: Revolut ha un piano Standard a canone zero, bunq richiede un abbonamento mensile senza un piano gratuito permanente.
  • bunq eccelle nell'organizzazione del denaro: sotto-conti automatici con IBAN, conti condivisi per coppie e famiglie, automazioni di risparmio, app curata e attenzione alla sostenibilità.
  • Revolut eccelle nella completezza: multivaluta, cambio interbancario entro i limiti, carte virtuali usa e getta, investimenti nella stessa app.
  • Voti editoriali CartaSmart: Revolut 4,6, bunq 4,4. Nessuno dei due fornisce un IBAN italiano; le condizioni dei piani vanno verificate sui siti ufficiali.

Revolut e bunq in due righe

Revolut è un conto multivaluta con carta di debito e un'app che riunisce pagamenti, risparmio, cambio e investimenti, con un piano gratuito e quattro piani a pagamento; bunq è una banca olandese con conto multivaluta, carta Mastercard, sotto-conti automatici e conti condivisi, disponibile solo in abbonamento. Sono i due prodotti del nostro confronto più simili per impostazione (entrambi multivaluta, entrambi banche autorizzate nell'Unione Europea, entrambi senza IBAN italiano) e i più diversi per modello di prezzo.

Nella scheda di Revolut il voto editoriale è 4,6, con il rapporto qualità/prezzo a 4,7 e le funzionalità a 4,8; nella scheda di bunq il voto è 4,4, con la sicurezza e tutela dei fondi a 4,8 e il rapporto qualità/prezzo a 4,1. Queste scomposizioni, assegnate dalla redazione secondo la metodologia pubblicata, raccontano già il confronto: Revolut offre più a meno, bunq costa di più ma ha un profilo di solidità e di organizzazione del denaro che per alcune persone vale il canone.

La tabella di confronto

La tabella affianca le condizioni documentate dei due conti secondo i dati pubblici che usiamo per le nostre schede; dove il dato non è disponibile lo indichiamo come «n.d.» invece di stimarlo.

AspettoRevolutbunq
LicenzaBanca autorizzata in Lituania (Revolut Bank UAB)Banca autorizzata nei Paesi Bassi, vigilata da De Nederlandsche Bank
Tutela dei depositiFino a 100.000 euro per depositanteFino a 100.000 euro per depositante
CanoneDa 0 euro (piano Standard); Plus, Premium, Metal, Ultra a pagamentoAbbonamento mensile, nessun piano gratuito permanente
IBANEuropeo (LT)Europeo (NL)
Conto multivalutaSì, decine di valuteSì, decine di valute
Cambio valutaSenza commissioni entro i limiti del piano, tasso interbancario nei giorni ferialiVicino al tasso di mercato entro i limiti del piano
PrelieviGratuiti fino a 200 euro al mese sul piano Standard, poi commissioneGratuiti entro limiti mensili secondo il piano; dettaglio n.d.
Sotto-contiVaults di risparmio e conti in valutaSotto-conti automatici collegati all'IBAN, con regole di accantonamento
Conti condivisiCarte aggiuntive e vaults condivisiConti condivisi con regole su chi vede, versa e spende
Carte virtualiSì, anche usa e gettaCarta virtuale utilizzabile subito dopo l'apertura
Investimenti in appAzioni ed ETF (secondo il piano)n.d.
AssistenzaChat in app, in italianoPrevalentemente in inglese e altre lingue europee
Voto editoriale CartaSmart4,64,4

I prezzi degli abbonamenti non sono riportati perché cambiano periodicamente: il riferimento è il listino aggiornato sul sito ufficiale di ciascun provider.

Licenza bancaria e tutela dei depositi

Sulla licenza Revolut e bunq sono sullo stesso piano: sono entrambe banche autorizzate nell'Unione Europea, non istituti di moneta elettronica, e i depositi dei clienti sono coperti dal sistema di garanzia dei depositi del Paese della licenza fino a 100.000 euro per depositante, secondo le regole armonizzate in tutta l'Unione.

La distinzione conta più di quanto sembri, e vale la pena ricordarla perché nel mercato dei conti digitali convivono modelli diversi. Una banca raccoglie depositi e li tutela con il sistema di garanzia (DGS) fino a 100.000 euro per depositante per banca. Un istituto di moneta elettronica (IMEL), come sono diversi neobank e conti business, non è coperto dal DGS: i fondi dei clienti sono segregati su conti di salvaguardia presso banche terze, una protezione diversa e non equivalente. La guida su banche online e fintech: tutela dei depositi approfondisce la differenza e spiega come verificare la licenza sugli albi.

bunq è una banca olandese vigilata da De Nederlandsche Bank e coperta dal sistema di garanzia dei depositi olandese, come descritto nella recensione bunq; Revolut, per i clienti italiani, opera tramite Revolut Bank UAB, banca autorizzata in Lituania e vigilata dalla banca centrale lituana, con passaporto europeo, come descritto nella recensione Revolut. Nel nostro giudizio bunq ottiene un punteggio più alto sulla voce sicurezza e tutela dei fondi (4,8 contro 4,4), anche per la trasparenza con cui comunica la propria natura bancaria; sul piano della tutela di legge, però, i due conti sono equivalenti.

Costi: piano gratuito contro abbonamento

Sui costi la differenza è strutturale: Revolut permette di usare il conto senza canone sul piano Standard, bunq no. È il punto su cui bunq perde più terreno nel nostro giudizio editoriale (rapporto qualità/prezzo 4,1 contro 4,7) e il primo criterio per decidere.

Con Revolut il piano Standard include IBAN, carta fisica e virtuale, multivaluta entro i limiti gratuiti e prelievi gratuiti fino a 200 euro al mese; i piani Plus, Premium, Metal e Ultra aggiungono cashback, assicurazioni di viaggio, lounge e limiti più alti, con un canone mensile crescente. Chi rientra nei limiti gratuiti può usare Revolut a costo zero per anni.

Con bunq l'abbonamento è il prezzo d'ingresso, e i piani si differenziano per numero di sotto-conti, valute, limiti su prelievi e cambio e funzioni come la carta metallica. In cambio si ottiene un prodotto costruito per organizzare il denaro, non solo per spenderlo. Il calcolo giusto è quello del costo totale annuo, spiegato nella guida su canone mensile e canone annuale: dodici mensilità di bunq contro zero di Revolut Standard, o contro il piano Revolut a pagamento con funzioni equivalenti a quelle che ti servono davvero.

Per entrambi restano l'imposta di bollo sul conto corrente, 34,20 euro annui per le persone fisiche con giacenza media superiore a 5.000 euro, e le commissioni oltre i limiti gratuiti di prelievo e cambio, che variano per piano e nel tempo.

Sotto-conti e organizzazione del denaro: il terreno di bunq

Sui sotto-conti bunq è il prodotto più completo del nostro confronto: i sotto-conti bunq sono conti veri collegati all'IBAN principale, con regole automatiche di accantonamento (per esempio l'arrotondamento di ogni pagamento con la differenza messa da parte), utili per separare stipendio, bollette, viaggi e obiettivi di risparmio. A questi si aggiungono i conti condivisi con partner, familiari o coinquilini, con regole personalizzabili su chi può vedere, versare o spendere, e le automazioni dell'app, che riconosce per esempio i viaggi all'estero e attiva le condizioni più vantaggiose.

Revolut copre in parte lo stesso bisogno con i vaults, spazi di risparmio con obiettivi e arrotondamento, e con i conti in valuta, ma la logica è più orientata al risparmio e alle valute che alla contabilità domestica. Chi usa il «metodo delle buste», descritto nella guida su sotto-conti e spazi per gestire il budget, trova in bunq lo strumento più vicino a quell'idea; chi vuole semplicemente mettere da parte dei soldi per un obiettivo trova nei vaults di Revolut quanto basta.

Multivaluta e cambio: alla pari, con sfumature

Sul multivaluta i due conti sono vicini: entrambi permettono di detenere e cambiare decine di valute dall'app, con un cambio vicino al tasso di mercato entro i limiti del piano; Revolut documenta il tasso interbancario nei giorni feriali con una commissione percentuale oltre la soglia gratuita, bunq un cambio «generalmente vicino al tasso di mercato» con condizioni che dipendono dal piano.

Per un viaggiatore o un freelance con clienti esteri la scelta tra i due, su questo solo criterio, dipende dai volumi: chi cambia importi contenuti resta nei limiti gratuiti di Revolut Standard; chi cambia molto confronta i limiti dei piani a pagamento di entrambi. Nella guida sul conto multivaluta spieghiamo come stimare il proprio fabbisogno. In tutti i casi, al POS o all'ATM estero va rifiutata la conversione dinamica proposta dal terminale.

Funzioni, carte e investimenti: il terreno di Revolut

Sulle funzioni dell'app Revolut offre di più: carte virtuali anche usa e getta, carte aggiuntive con limiti personalizzati, budgeting automatico, e nei piani superiori investimenti in azioni ed ETF, tutto nella stessa app. bunq offre una carta virtuale utilizzabile subito dopo l'apertura, notifiche in tempo reale e controllo della carta dall'app, con la carta metallica e il cashback riservati ai piani superiori, ma non risulta dai nostri dati un'offerta di investimenti integrata.

Le carte virtuali usa e getta di Revolut sono un vantaggio concreto per chi compra spesso online, come spiegato nella guida sulle carte virtuali. Le funzioni di investimento, invece, vanno considerate per quello che sono: servizi con rischi propri, distinti dal conto, da usare solo dopo aver letto le condizioni in app e, se non si ha esperienza, con importi contenuti.

Assistenza e lingua

Sull'assistenza Revolut è in vantaggio per il cliente italiano: il supporto in chat è disponibile in italiano, mentre bunq organizza l'assistenza prevalentemente in inglese e in altre lingue europee. Nessuno dei due ha filiali né un numero telefonico generale, e nel nostro giudizio l'assistenza è la voce più bassa di entrambi (3,9 per Revolut, 4,0 per bunq). Per chi non ha dimestichezza con l'inglese è un criterio da non sottovalutare nella scelta di bunq.

Per chi conviene Revolut e per chi bunq

Revolut conviene a chi vuole un conto multivaluta completo senza canone, bunq a chi è disposto a pagare un abbonamento per un'organizzazione del denaro più strutturata e per i conti condivisi. Tre profili tipici:

  1. Chi parte da zero e vuole spendere poco. Revolut Standard: canone zero, multivaluta entro i limiti, carte virtuali, prelievi gratuiti fino a 200 euro al mese. bunq entra in gioco solo se i sotto-conti automatici valgono l'abbonamento.
  2. La coppia o la famiglia che vuole un conto comune con regole. bunq: conti condivisi con permessi su chi vede, versa e spende, sotto-conti per bollette, spesa e vacanze. Il canone si ripartisce tra i cointestatari; la guida sulla carta per la famiglia e il conto condiviso confronta le alternative.
  3. Chi vuole risparmiare con automazioni e tenere tutto ordinato. bunq, se l'organizzazione è la priorità; Revolut con i vaults, se basta un obiettivo di risparmio e si preferisce non pagare un canone.

In entrambi i casi manca l'IBAN italiano: chi lo vuole guarda a N26, confrontato con ciascuno dei due nelle guide Revolut vs N26 e N26 vs bunq. E chi ha bisogno anche di una carta di credito con plafond può affiancare a uno di questi conti la carta di credito TF Mastercard Gold di TF Bank, senza canone e senza commissioni sul cambio valuta, con T.A.N. 21,00% e T.A.E.G. 23,14% sul credito non saldato entro i 55 giorni.

Conclusione

Revolut e bunq partono dallo stesso punto, una licenza bancaria europea e un conto multivaluta, e arrivano a due prodotti diversi. Revolut è il conto che fa più cose a costo zero, con il multivaluta, le carte virtuali usa e getta e gli investimenti come ragioni per sceglierlo, e con l'assistenza in italiano come vantaggio pratico. bunq è il conto che organizza meglio il denaro, con i sotto-conti automatici e i conti condivisi come ragioni per pagare l'abbonamento, e con la trasparenza sulla natura bancaria come elemento di fiducia. Per la tutela dei depositi sono equivalenti, fino a 100.000 euro per depositante. La scelta dipende da quanto vale, per te, l'organizzazione rispetto al canone; e le condizioni di piani, limiti e commissioni vanno verificate sui siti ufficiali di Revolut e bunq prima di decidere.

Da ricordare

  • Revolut e bunq sono entrambi banche autorizzate nell'Unione Europea (Revolut Bank UAB in Lituania, bunq nei Paesi Bassi) con depositi tutelati fino a 100.000 euro per depositante.
  • La differenza di costo è strutturale: Revolut ha un piano Standard a canone zero, bunq non ha un piano gratuito permanente e richiede un abbonamento mensile.
  • bunq si distingue per i sotto-conti automatici con IBAN, i conti condivisi per coppie e famiglie e le automazioni di risparmio; Revolut per il multivaluta, le carte virtuali usa e getta e gli investimenti in app.
  • Entrambi sono conti multivaluta con cambio vicino al tasso di mercato entro i limiti del piano; nessuno dei due fornisce un IBAN italiano.
  • I voti editoriali CartaSmart sono 4,6 per Revolut e 4,4 per bunq: Revolut ha il miglior rapporto qualità/prezzo sul piano gratuito, bunq il punteggio più alto su sicurezza e tutela dei fondi.

Fonti e riferimenti

Contenuto informativo e comparativo, non consulenza finanziaria personalizzata. Canoni, tassi e condizioni citati sono indicativi, tratti dalla documentazione pubblica dei provider alla data di aggiornamento: verificali sempre sul sito ufficiale prima di sottoscrivere un prodotto. Alcuni link verso i provider sono sponsorizzati e sono etichettati come tali.

FAQ

Domande frequenti su revolut o bunq

Le risposte rapide alle domande più comuni sull'argomento di questa guida.

No. bunq non offre un piano gratuito permanente: per usare il conto in modo continuativo serve un abbonamento mensile, con piani che si differenziano per sotto-conti, valute, limiti e funzioni. Revolut ha invece un piano Standard senza canone, con IBAN, carta e multivaluta entro i limiti gratuiti. I prezzi dei piani cambiano nel tempo e vanno verificati sui siti ufficiali.

Sono entrambi banche autorizzate nell'Unione Europea, quindi i depositi sono coperti dal sistema di garanzia del Paese della licenza fino a 100.000 euro per depositante: bunq nei Paesi Bassi, vigilata da De Nederlandsche Bank, Revolut in Lituania tramite Revolut Bank UAB. Nel nostro giudizio editoriale bunq ottiene 4,8 su 5 nella voce sicurezza e tutela dei fondi, Revolut 4,4.

I sotto-conti bunq sono conti aggiuntivi collegati all'IBAN principale, con regole automatiche di accantonamento, utili per separare stipendio, bollette, viaggi e risparmi; bunq permette anche conti condivisi con partner o familiari. Revolut offre i vaults, spazi di risparmio con obiettivi e arrotondamento, e conti in valuta, con una logica simile ma più orientata al risparmio e alle valute che alla contabilità domestica.

Sì, su entrambi: l'IBAN è europeo (olandese per bunq, lituano per Revolut) e il regolamento SEPA 260/2012 vieta al datore di lavoro di rifiutarlo. Se l'ufficio paghe accetta solo IBAN italiani, puoi far presente la norma; se preferisci evitare la discussione, un conto con IBAN italiano come N26 elimina il problema.

bunq è progettato anche per questo uso: conti condivisi con regole personalizzabili su chi può vedere, versare e spendere, e sotto-conti per le spese comuni. Revolut permette di creare carte aggiuntive con limiti e vaults condivisi, ma la gestione delle finanze di coppia è meno centrale. Il costo dell'abbonamento bunq va confrontato con il beneficio effettivo per la vostra organizzazione.

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