In breve
- Revolut e bunq sono i due conti multivaluta con licenza bancaria europea più noti in Italia: nessuno dei due è un IMEL, entrambi tutelano i depositi fino a 100.000 euro per depositante.
- La differenza di costo è la più evidente: Revolut ha un piano Standard a canone zero, bunq richiede un abbonamento mensile senza un piano gratuito permanente.
- bunq eccelle nell'organizzazione del denaro: sotto-conti automatici con IBAN, conti condivisi per coppie e famiglie, automazioni di risparmio, app curata e attenzione alla sostenibilità.
- Revolut eccelle nella completezza: multivaluta, cambio interbancario entro i limiti, carte virtuali usa e getta, investimenti nella stessa app.
- Voti editoriali CartaSmart: Revolut 4,6, bunq 4,4. Nessuno dei due fornisce un IBAN italiano; le condizioni dei piani vanno verificate sui siti ufficiali.
Revolut e bunq in due righe
Revolut è un conto multivaluta con carta di debito e un'app che riunisce pagamenti, risparmio, cambio e investimenti, con un piano gratuito e quattro piani a pagamento; bunq è una banca olandese con conto multivaluta, carta Mastercard, sotto-conti automatici e conti condivisi, disponibile solo in abbonamento. Sono i due prodotti del nostro confronto più simili per impostazione (entrambi multivaluta, entrambi banche autorizzate nell'Unione Europea, entrambi senza IBAN italiano) e i più diversi per modello di prezzo.
Nella scheda di Revolut il voto editoriale è 4,6, con il rapporto qualità/prezzo a 4,7 e le funzionalità a 4,8; nella scheda di bunq il voto è 4,4, con la sicurezza e tutela dei fondi a 4,8 e il rapporto qualità/prezzo a 4,1. Queste scomposizioni, assegnate dalla redazione secondo la metodologia pubblicata, raccontano già il confronto: Revolut offre più a meno, bunq costa di più ma ha un profilo di solidità e di organizzazione del denaro che per alcune persone vale il canone.
La tabella di confronto
La tabella affianca le condizioni documentate dei due conti secondo i dati pubblici che usiamo per le nostre schede; dove il dato non è disponibile lo indichiamo come «n.d.» invece di stimarlo.
| Aspetto | Revolut | bunq |
|---|---|---|
| Licenza | Banca autorizzata in Lituania (Revolut Bank UAB) | Banca autorizzata nei Paesi Bassi, vigilata da De Nederlandsche Bank |
| Tutela dei depositi | Fino a 100.000 euro per depositante | Fino a 100.000 euro per depositante |
| Canone | Da 0 euro (piano Standard); Plus, Premium, Metal, Ultra a pagamento | Abbonamento mensile, nessun piano gratuito permanente |
| IBAN | Europeo (LT) | Europeo (NL) |
| Conto multivaluta | Sì, decine di valute | Sì, decine di valute |
| Cambio valuta | Senza commissioni entro i limiti del piano, tasso interbancario nei giorni feriali | Vicino al tasso di mercato entro i limiti del piano |
| Prelievi | Gratuiti fino a 200 euro al mese sul piano Standard, poi commissione | Gratuiti entro limiti mensili secondo il piano; dettaglio n.d. |
| Sotto-conti | Vaults di risparmio e conti in valuta | Sotto-conti automatici collegati all'IBAN, con regole di accantonamento |
| Conti condivisi | Carte aggiuntive e vaults condivisi | Conti condivisi con regole su chi vede, versa e spende |
| Carte virtuali | Sì, anche usa e getta | Carta virtuale utilizzabile subito dopo l'apertura |
| Investimenti in app | Azioni ed ETF (secondo il piano) | n.d. |
| Assistenza | Chat in app, in italiano | Prevalentemente in inglese e altre lingue europee |
| Voto editoriale CartaSmart | 4,6 | 4,4 |
I prezzi degli abbonamenti non sono riportati perché cambiano periodicamente: il riferimento è il listino aggiornato sul sito ufficiale di ciascun provider.
Licenza bancaria e tutela dei depositi
Sulla licenza Revolut e bunq sono sullo stesso piano: sono entrambe banche autorizzate nell'Unione Europea, non istituti di moneta elettronica, e i depositi dei clienti sono coperti dal sistema di garanzia dei depositi del Paese della licenza fino a 100.000 euro per depositante, secondo le regole armonizzate in tutta l'Unione.
La distinzione conta più di quanto sembri, e vale la pena ricordarla perché nel mercato dei conti digitali convivono modelli diversi. Una banca raccoglie depositi e li tutela con il sistema di garanzia (DGS) fino a 100.000 euro per depositante per banca. Un istituto di moneta elettronica (IMEL), come sono diversi neobank e conti business, non è coperto dal DGS: i fondi dei clienti sono segregati su conti di salvaguardia presso banche terze, una protezione diversa e non equivalente. La guida su banche online e fintech: tutela dei depositi approfondisce la differenza e spiega come verificare la licenza sugli albi.
bunq è una banca olandese vigilata da De Nederlandsche Bank e coperta dal sistema di garanzia dei depositi olandese, come descritto nella recensione bunq; Revolut, per i clienti italiani, opera tramite Revolut Bank UAB, banca autorizzata in Lituania e vigilata dalla banca centrale lituana, con passaporto europeo, come descritto nella recensione Revolut. Nel nostro giudizio bunq ottiene un punteggio più alto sulla voce sicurezza e tutela dei fondi (4,8 contro 4,4), anche per la trasparenza con cui comunica la propria natura bancaria; sul piano della tutela di legge, però, i due conti sono equivalenti.
Costi: piano gratuito contro abbonamento
Sui costi la differenza è strutturale: Revolut permette di usare il conto senza canone sul piano Standard, bunq no. È il punto su cui bunq perde più terreno nel nostro giudizio editoriale (rapporto qualità/prezzo 4,1 contro 4,7) e il primo criterio per decidere.
Con Revolut il piano Standard include IBAN, carta fisica e virtuale, multivaluta entro i limiti gratuiti e prelievi gratuiti fino a 200 euro al mese; i piani Plus, Premium, Metal e Ultra aggiungono cashback, assicurazioni di viaggio, lounge e limiti più alti, con un canone mensile crescente. Chi rientra nei limiti gratuiti può usare Revolut a costo zero per anni.
Con bunq l'abbonamento è il prezzo d'ingresso, e i piani si differenziano per numero di sotto-conti, valute, limiti su prelievi e cambio e funzioni come la carta metallica. In cambio si ottiene un prodotto costruito per organizzare il denaro, non solo per spenderlo. Il calcolo giusto è quello del costo totale annuo, spiegato nella guida su canone mensile e canone annuale: dodici mensilità di bunq contro zero di Revolut Standard, o contro il piano Revolut a pagamento con funzioni equivalenti a quelle che ti servono davvero.
Per entrambi restano l'imposta di bollo sul conto corrente, 34,20 euro annui per le persone fisiche con giacenza media superiore a 5.000 euro, e le commissioni oltre i limiti gratuiti di prelievo e cambio, che variano per piano e nel tempo.
Sotto-conti e organizzazione del denaro: il terreno di bunq
Sui sotto-conti bunq è il prodotto più completo del nostro confronto: i sotto-conti bunq sono conti veri collegati all'IBAN principale, con regole automatiche di accantonamento (per esempio l'arrotondamento di ogni pagamento con la differenza messa da parte), utili per separare stipendio, bollette, viaggi e obiettivi di risparmio. A questi si aggiungono i conti condivisi con partner, familiari o coinquilini, con regole personalizzabili su chi può vedere, versare o spendere, e le automazioni dell'app, che riconosce per esempio i viaggi all'estero e attiva le condizioni più vantaggiose.
Revolut copre in parte lo stesso bisogno con i vaults, spazi di risparmio con obiettivi e arrotondamento, e con i conti in valuta, ma la logica è più orientata al risparmio e alle valute che alla contabilità domestica. Chi usa il «metodo delle buste», descritto nella guida su sotto-conti e spazi per gestire il budget, trova in bunq lo strumento più vicino a quell'idea; chi vuole semplicemente mettere da parte dei soldi per un obiettivo trova nei vaults di Revolut quanto basta.
Multivaluta e cambio: alla pari, con sfumature
Sul multivaluta i due conti sono vicini: entrambi permettono di detenere e cambiare decine di valute dall'app, con un cambio vicino al tasso di mercato entro i limiti del piano; Revolut documenta il tasso interbancario nei giorni feriali con una commissione percentuale oltre la soglia gratuita, bunq un cambio «generalmente vicino al tasso di mercato» con condizioni che dipendono dal piano.
Per un viaggiatore o un freelance con clienti esteri la scelta tra i due, su questo solo criterio, dipende dai volumi: chi cambia importi contenuti resta nei limiti gratuiti di Revolut Standard; chi cambia molto confronta i limiti dei piani a pagamento di entrambi. Nella guida sul conto multivaluta spieghiamo come stimare il proprio fabbisogno. In tutti i casi, al POS o all'ATM estero va rifiutata la conversione dinamica proposta dal terminale.
Funzioni, carte e investimenti: il terreno di Revolut
Sulle funzioni dell'app Revolut offre di più: carte virtuali anche usa e getta, carte aggiuntive con limiti personalizzati, budgeting automatico, e nei piani superiori investimenti in azioni ed ETF, tutto nella stessa app. bunq offre una carta virtuale utilizzabile subito dopo l'apertura, notifiche in tempo reale e controllo della carta dall'app, con la carta metallica e il cashback riservati ai piani superiori, ma non risulta dai nostri dati un'offerta di investimenti integrata.
Le carte virtuali usa e getta di Revolut sono un vantaggio concreto per chi compra spesso online, come spiegato nella guida sulle carte virtuali. Le funzioni di investimento, invece, vanno considerate per quello che sono: servizi con rischi propri, distinti dal conto, da usare solo dopo aver letto le condizioni in app e, se non si ha esperienza, con importi contenuti.
Assistenza e lingua
Sull'assistenza Revolut è in vantaggio per il cliente italiano: il supporto in chat è disponibile in italiano, mentre bunq organizza l'assistenza prevalentemente in inglese e in altre lingue europee. Nessuno dei due ha filiali né un numero telefonico generale, e nel nostro giudizio l'assistenza è la voce più bassa di entrambi (3,9 per Revolut, 4,0 per bunq). Per chi non ha dimestichezza con l'inglese è un criterio da non sottovalutare nella scelta di bunq.
Per chi conviene Revolut e per chi bunq
Revolut conviene a chi vuole un conto multivaluta completo senza canone, bunq a chi è disposto a pagare un abbonamento per un'organizzazione del denaro più strutturata e per i conti condivisi. Tre profili tipici:
- Chi parte da zero e vuole spendere poco. Revolut Standard: canone zero, multivaluta entro i limiti, carte virtuali, prelievi gratuiti fino a 200 euro al mese. bunq entra in gioco solo se i sotto-conti automatici valgono l'abbonamento.
- La coppia o la famiglia che vuole un conto comune con regole. bunq: conti condivisi con permessi su chi vede, versa e spende, sotto-conti per bollette, spesa e vacanze. Il canone si ripartisce tra i cointestatari; la guida sulla carta per la famiglia e il conto condiviso confronta le alternative.
- Chi vuole risparmiare con automazioni e tenere tutto ordinato. bunq, se l'organizzazione è la priorità; Revolut con i vaults, se basta un obiettivo di risparmio e si preferisce non pagare un canone.
In entrambi i casi manca l'IBAN italiano: chi lo vuole guarda a N26, confrontato con ciascuno dei due nelle guide Revolut vs N26 e N26 vs bunq. E chi ha bisogno anche di una carta di credito con plafond può affiancare a uno di questi conti la carta di credito TF Mastercard Gold di TF Bank, senza canone e senza commissioni sul cambio valuta, con T.A.N. 21,00% e T.A.E.G. 23,14% sul credito non saldato entro i 55 giorni.
Conclusione
Revolut e bunq partono dallo stesso punto, una licenza bancaria europea e un conto multivaluta, e arrivano a due prodotti diversi. Revolut è il conto che fa più cose a costo zero, con il multivaluta, le carte virtuali usa e getta e gli investimenti come ragioni per sceglierlo, e con l'assistenza in italiano come vantaggio pratico. bunq è il conto che organizza meglio il denaro, con i sotto-conti automatici e i conti condivisi come ragioni per pagare l'abbonamento, e con la trasparenza sulla natura bancaria come elemento di fiducia. Per la tutela dei depositi sono equivalenti, fino a 100.000 euro per depositante. La scelta dipende da quanto vale, per te, l'organizzazione rispetto al canone; e le condizioni di piani, limiti e commissioni vanno verificate sui siti ufficiali di Revolut e bunq prima di decidere.