In breve
- I sotto-conti (chiamati anche spazi, tasche, vault o pocket a seconda dell'app) sono partizioni del saldo del conto: servono a dividere i soldi per destinazione senza aprire un secondo conto.
- Sono la versione digitale del metodo delle buste: assegni una somma a ogni categoria di spesa all'inizio del mese e spendi solo da quella.
- bunq offre sotto-conti collegati all'IBAN principale con regole automatiche di accantonamento; Revolut ha i vault di risparmio e il budgeting automatico; Vivid Money offre pocket per separare i budget di progetto sul conto business.
- I sotto-conti non cambiano nulla ai fini della tutela dei depositi e dell'imposta di bollo: contano come parte del conto principale.
- Il metodo funziona se le regole sono automatiche: trasferimenti programmati il giorno dello stipendio e arrotondamenti, non spostamenti manuali.
Che cos'è un sotto-conto
Un sotto-conto è una partizione del saldo del tuo conto che puoi etichettare, alimentare e svuotare in autonomia, senza che diventi un rapporto bancario separato. Il titolare è sempre lo stesso, il contratto è lo stesso e, nella maggior parte dei casi, anche il canone: cambia solo il modo in cui vedi e organizzi i tuoi soldi.
Ogni provider usa un nome diverso per lo stesso concetto:
- sotto-conti in bunq, ciascuno collegato all'IBAN principale;
- vault (salvadanai) in Revolut, dedicati al risparmio con obiettivi;
- pocket in Vivid Money, usati sul conto business per separare spese e budget di progetto;
- spazi o tasche in altri conti online, con logiche simili.
La differenza rispetto ai vecchi «conti di appoggio» è che il sotto-conto nasce dentro l'app in pochi secondi, non richiede documenti né firma e si può cancellare con altrettanta facilità. Per questo è diventato lo strumento di base per chi vuole tenere un budget senza fogli di calcolo.
Come funziona il metodo delle buste
Il metodo delle buste consiste nell'assegnare a ogni categoria di spesa una somma fissa all'inizio del mese e nel considerare esaurita la categoria quando la somma finisce. È un sistema nato con il contante, quando le famiglie dividevano lo stipendio in buste di carta etichettate «affitto», «spesa», «luce e gas», e ha un solo principio: non si sposta denaro da una busta all'altra se non con una decisione consapevole.
Trasferito ai sotto-conti, il metodo funziona così:
- Il giorno dell'accredito dello stipendio (o di un'entrata regolare) un trasferimento automatico sposta le quote fisse nei sotto-conti delle spese obbligatorie: casa, utenze, abbonamenti, rate.
- Una quota va nel sotto-conto del risparmio o del fondo per gli imprevisti, prima di qualsiasi spesa discrezionale. È la regola del «pagati per primo».
- Quello che resta sul conto principale è il budget per le spese variabili del mese: spesa alimentare, trasporti, svago.
- Le spese discrezionali vanno con la carta collegata al conto principale: quando il saldo si avvicina allo zero, sai che la busta è finita.
Il vantaggio rispetto al foglio di calcolo è che il saldo di ogni busta si aggiorna da solo, in tempo reale, e le notifiche dell'app ti avvisano quando una categoria scende sotto la soglia che hai fissato.
Come impostare i sotto-conti in pratica
Un'impostazione efficace usa poche buste, alimentate in automatico, con nomi che descrivono la destinazione del denaro. Una struttura di partenza che funziona per la maggior parte delle persone:
| Sotto-conto | Cosa contiene | Come lo alimenti | Come lo spendi |
|---|---|---|---|
| Casa e utenze | Affitto o mutuo, luce, gas, internet, condominio | Trasferimento automatico il giorno dello stipendio | Addebiti diretti o bonifici programmati dal sotto-conto (se ha IBAN) o dal principale |
| Abbonamenti | Streaming, telefono, palestra, software | Trasferimento automatico mensile | Carta virtuale dedicata, dove il provider lo consente |
| Fondo imprevisti | Riserva per spese non previste | Percentuale fissa dello stipendio, arrotondamenti | Solo con decisione consapevole, mai con la carta quotidiana |
| Viaggi e obiettivi | Vacanze, un acquisto importante | Importo fisso mensile, arrotondamenti | Trasferimento al principale prima della spesa |
| Conto principale | Spesa variabile del mese | Quello che resta dopo i trasferimenti | Carta di debito quotidiana |
Tre regole per farlo funzionare:
- Programma i trasferimenti invece di farli a mano: la disciplina che manca a fine mese la delega all'app.
- Attiva l'arrotondamento dei pagamenti dove disponibile: la differenza tra l'importo speso e l'euro superiore finisce in un sotto-conto di risparmio senza che tu te ne accorga.
- Collega una carta a un solo sotto-conto quando il provider lo permette: è il modo più efficace per non «sforare» in una categoria.
I sotto-conti di bunq
bunq è il conto del nostro confronto che ha costruito di più intorno ai sotto-conti: sono collegati all'IBAN principale e si prestano sia a organizzare le spese sia ad automatizzare il risparmio. Secondo le informazioni riportate nella recensione bunq, puoi creare più sotto-conti per separare stipendio, bollette, viaggi o obiettivi, e impostare regole automatiche di accantonamento, come l'arrotondamento di ogni pagamento con la differenza messa da parte in un sotto-conto dedicato.
Altri elementi utili per il budget:
- Conti condivisi. bunq permette di aprire conti condivisi con partner, familiari o coinquilini, con regole su chi può vedere, versare o spendere: la busta «spese comuni» diventa un sotto-conto a più mani. Ne parliamo nella guida al conto per la famiglia.
- Multivaluta. Il conto può detenere saldi in diverse valute, quindi una busta «viaggio» può essere tenuta direttamente nella valuta di destinazione.
- Licenza bancaria. bunq è una banca autorizzata nei Paesi Bassi: i depositi, sotto-conti compresi, sono coperti dal fondo di garanzia dei depositi fino a 100.000 € per titolare.
Il rovescio della medaglia è il costo: bunq non ha un piano gratuito permanente e propone abbonamenti mensili che si differenziano, tra l'altro, per il numero di sotto-conti. Prima di progettare una struttura a dieci buste, verifica sul sito ufficiale quanti sotto-conti include il piano che intendi scegliere.
I vault e il budgeting di Revolut
Revolut affronta il budget con due strumenti distinti: i vault, salvadanai per mettere da parte denaro con un obiettivo, e il budgeting automatico, che classifica le spese per categoria e ti avvisa quando superi il limite che hai fissato. Le informazioni sono quelle riportate nella recensione Revolut.
Come si integrano con il metodo delle buste:
- i vault sono adatti alle buste «di accumulo»: fondo imprevisti, viaggi, acquisti importanti. Li alimenti con trasferimenti ricorrenti e con gli arrotondamenti dei pagamenti;
- il budgeting automatico copre le buste «di consumo»: invece di spostare fisicamente i soldi, fissi un tetto mensile per categoria (ristoranti, shopping, trasporti) e l'app ti segnala l'avvicinarsi al limite;
- le carte virtuali con limiti di spesa personalizzati permettono di isolare gli abbonamenti o gli acquisti online: una carta con tetto mensile è, di fatto, una busta.
Revolut parte dal piano Standard senza canone: per organizzare il budget di base non serve un abbonamento. Le funzioni aggiuntive dei piani Plus, Premium, Metal e Ultra riguardano soprattutto cashback, assicurazioni e limiti più alti su prelievi e cambio, come spieghiamo nel confronto Revolut contro bunq.
Le pocket di Vivid Money per il conto business
Sul conto business la logica delle buste serve a separare i budget di progetto, le tasse e le spese del team: Vivid Money la implementa con le pocket, sotto-conti dedicati a separare spese e budget. Secondo le condizioni riportate nel nostro confronto dei conti business, Vivid Money offre un IBAN dedicato, carte business con cashback su ogni pagamento, sotto-conti (pocket) per separare spese e budget di progetto e una gestione multi-utente con permessi differenziati, a partire da un piano Free per piccoli team.
Per un freelance o una piccola società, una struttura tipica a pocket è:
- Tasse e contributi: una percentuale di ogni incasso accantonata subito, così la scadenza fiscale non è mai una sorpresa;
- Spese fisse: canoni, software, affitto dello studio;
- Progetto o cliente: un budget per ciascun lavoro in corso, utile per capire la marginalità reale;
- Team: la pocket da cui spendono le carte dei collaboratori, con limiti per utente.
Anche Qonto e Revolut Business offrono strumenti di gestione delle spese del team con carte e limiti per dipendente: la scelta tra i conti business dipende da IBAN, fatturazione e piano, come spieghiamo nella guida al conto business per partita IVA.
Cosa i sotto-conti non cambiano: tutela, bollo, IBAN
I sotto-conti sono una vista organizzata dello stesso conto, quindi non modificano né la tutela dei fondi, né l'imposta di bollo, né la natura del rapporto. È utile saperlo per non farsi idee sbagliate.
- Tutela dei depositi. Se il conto è presso una banca, il sistema di garanzia dei depositi copre fino a 100.000 € per depositante per banca, sommando conto principale e sotto-conti. Dividere 150.000 € in tre sotto-conti da 50.000 € non aumenta la copertura. Se il conto è presso un istituto di moneta elettronica (IMEL), i fondi sono segregati dal patrimonio dell'istituto ma non coperti dal fondo di garanzia. Approfondiamo nella guida sulla sicurezza di banche online e fintech.
- Imposta di bollo. Per le persone fisiche l'imposta di bollo sul conto corrente è di 34,20 € annui quando la giacenza media supera 5.000 €: la giacenza si calcola sul rapporto nel suo insieme, sotto-conti inclusi, secondo le regole applicate dal provider. Vedi la guida sull'imposta di bollo.
- IBAN. Alcuni provider assegnano un IBAN a ogni sotto-conto (è il caso di bunq), altri no. Dove l'IBAN c'è, puoi domiciliare bollette e ricevere bonifici direttamente sulla busta giusta; dove non c'è, tutto entra dal conto principale e va smistato con i trasferimenti automatici.
- Interessi. Un sotto-conto non è un conto deposito: se il provider remunera il saldo, lo fa alle condizioni del piano, da verificare sul sito ufficiale.
Errori comuni da evitare
Gli errori più frequenti con i sotto-conti sono di metodo, non di strumento: troppe buste, trasferimenti manuali e nessuna riserva per gli imprevisti.
- Troppe categorie. Dieci buste sono ingestibili; quattro o cinque bastano. Se una busta resta vuota per tre mesi, fondila con un'altra.
- Spostamenti manuali. Se devi ricordarti di trasferire i soldi, non lo farai. Ogni busta va alimentata da un trasferimento programmato.
- Rubare dalle buste. Spostare denaro dal fondo imprevisti alla busta svago ogni volta che finisce svuota di senso il metodo. Se succede spesso, il budget di partenza è irrealistico: correggilo, non aggirarlo.
- Nessun fondo per gli imprevisti. È la prima busta da riempire, prima dei viaggi e degli acquisti. Senza riserva, il primo imprevisto manda in rosso tutto il sistema. Quanto deve valere e dove tenerlo è spiegato nella guida al fondo di emergenza.
- Confondere sotto-conto e investimento. Il sotto-conto è liquidità organizzata. Per obiettivi a lungo termine esistono altri strumenti, con rischi propri, che vanno valutati separatamente.
Quale conto scegliere per gestire il budget a buste
Il conto giusto per il metodo delle buste è quello che alimenta i sotto-conti in automatico, permette di collegare carte o limiti a ciascuna busta e ha un costo coerente con il tuo uso. Nel nostro confronto:
- bunq è la scelta più completa se vuoi sotto-conti con IBAN, regole automatiche e conti condivisi, accettando un abbonamento mensile;
- Revolut copre bene il budget personale con vault, budgeting automatico e carte virtuali a limite, a partire dal piano Standard senza canone;
- Vivid Money è pensato per il conto business, con pocket per separare i budget di progetto e le spese del team a partire da un piano Free.
I voti che pubblichiamo sono editoriali e seguono la metodologia descritta su CartaSmart; le condizioni citate sono quelle documentate al momento della nostra verifica e vanno controllate sul sito ufficiale di ciascun provider, dove avviene per intero l'apertura del conto.
Conclusione
I sotto-conti hanno reso semplice un metodo vecchio quanto lo stipendio in contanti: dividere i soldi per destinazione prima di spenderli. Funzionano se le buste sono poche, i trasferimenti sono automatici e la prima busta a riempirsi è quella degli imprevisti. bunq, Revolut e Vivid Money interpretano l'idea con strumenti diversi (sotto-conti con IBAN, vault e budgeting, pocket business), ma il principio è lo stesso: vedere sempre quanto ti resta in ogni categoria, senza fogli di calcolo. Ricorda che i sotto-conti restano parte del conto principale ai fini della tutela e dell'imposta di bollo, e che i limiti operativi dipendono dal piano scelto: verifica il foglio informativo prima di costruire la tua struttura a buste.