In breve
- Il conto vincolato blocca i soldi per una durata scelta all'apertura, in cambio di un tasso fisso che non cambia fino alla scadenza.
- Il conto svincolato e la liquidità remunerata lasciano i soldi sempre disponibili, con un tasso variabile che può scendere quando la BCE taglia i tassi o finisce una promozione.
- La domanda da cui partire non è «quale rende di più», ma quando potrebbero servirti i soldi.
- Lo svincolo anticipato di un vincolato, quando è ammesso, fa perdere in genere gli interessi, mentre il bollo resta dovuto.
- Una soluzione comune è dividere: una parte nello svincolato per gli imprevisti, il resto in più vincolati con scadenze scalate.
Le due formule in una frase
Un conto deposito vincolato è un patto a termine: tu lasci alla banca una somma per un periodo definito, la banca ti garantisce un tasso per quel periodo. Un conto deposito svincolato è un parcheggio remunerato: i soldi restano tuoi e disponibili, e la banca ti paga un interesse finché li lasci lì, a un tasso che può rivedere.
Se non hai ancora chiaro come funziona un conto deposito in generale, dal tasso lordo alla garanzia dei depositi, parti dalla guida su cos'è un conto deposito. Qui ci concentriamo sulla scelta tra le due formule.
Il conto deposito vincolato
Nel vincolato scegli all'apertura la durata, tipicamente da tre mesi a tre anni o più, e il tasso viene fissato in quel momento. Di solito il tasso cresce con la durata: la banca paga di più chi le garantisce di non ritirare i soldi per più tempo.
I vantaggi.
- Certezza del rendimento. Sai fin dal primo giorno quanto renderà la somma alla scadenza, al lordo e quindi al netto delle tasse.
- Protezione dai tagli dei tassi. Se la BCE riduce i tassi dopo che hai vincolato, il tuo tasso non cambia.
- Disciplina. I soldi vincolati non si spendono d'impulso: per una spesa programmata, è un vantaggio anche psicologico.
I limiti.
- Soldi bloccati. Se ti servono prima della scadenza, devi svincolare, quando il contratto lo consente, e di solito perdi gli interessi.
- Nessun beneficio dai rialzi. Se i tassi salgono, il tuo resta quello concordato fino alla scadenza.
- Soglie di ingresso. Molti vincolati chiedono un versamento minimo, spesso di qualche migliaio di euro o almeno 1.000 €.
Lo svincolo anticipato
È il punto da leggere con più attenzione nel foglio informativo. Le formule più comuni sono tre:
- svincolo non ammesso: i soldi restano bloccati fino alla scadenza, senza eccezioni;
- svincolo ammesso con perdita degli interessi: riavrai il capitale, ma sulle somme svincolate non maturano interessi, o maturano a un tasso molto più basso;
- svincolo ammesso con preavviso: devi chiederlo con un certo anticipo, per esempio 31 o 32 giorni, e nel frattempo il tasso può ridursi.
In tutti i casi l'imposta di bollo maturata fino allo svincolo resta dovuta: su un vincolo interrotto presto il rendimento netto può diventare nullo. Per esempio, nei conti vincolati di Banca AideXa, da 3 a 36 mesi a tasso fisso, le somme svincolate prima della scadenza non maturano interessi, mentre il bollo è dovuto comunque.
Il conto deposito svincolato e la liquidità remunerata
Nello svincolato non c'è una durata. Versi, ritiri quando vuoi, e gli interessi maturano finché i soldi restano sul conto. Il tasso è variabile: la banca può modificarlo nel tempo e, quando è legato ai tassi di riferimento della BCE, si muove con le decisioni della banca centrale.
La liquidità remunerata è una variante dello svincolato: invece di un conto separato, è il saldo stesso di un conto online a maturare interessi. Gli stessi soldi si possono spendere con la carta o investire, senza bonifici intermedi. Nel nostro confronto è il modello di Trade Republic, Scalable Capital e BBVA; le prime due sono messe a confronto voce per voce nella guida Trade Republic o Scalable Capital.
I vantaggi.
- Disponibilità immediata. I soldi tornano sul conto corrente con un bonifico, o si spendono direttamente se il conto ha una carta.
- Nessuna perdita per i ritiri. Ritirare non fa perdere gli interessi già maturati fino a quel giorno.
- Soglie basse o nulle. Molte offerte remunerano dal primo euro.
- Beneficio dai rialzi. Se i tassi salgono, la remunerazione sale senza dover aprire un nuovo deposito.
I limiti.
- Tasso incerto. Quello di oggi non è garantito domani: con i tagli della BCE scende.
- Promozioni a tempo. I tassi più alti pubblicizzati valgono spesso solo per i nuovi clienti, per qualche mese e fino a un tetto di saldo; dopo si applica il tasso ordinario, che può essere sensibilmente più basso.
- Tasso di solito più basso di quello di un vincolato di pari durata, a parità di banca e di periodo.
Vincolato e svincolato a confronto
La tabella seguente mette in fila le differenze principali tra le due formule, così come le trovi di solito nei fogli informativi.
| Aspetto | Vincolato | Svincolato / liquidità remunerata |
|---|---|---|
| Disponibilità dei soldi | Alla scadenza; prima solo se il contratto lo consente | In qualunque momento |
| Tasso | Fisso per tutta la durata | Variabile, rivisto dalla banca |
| Livello del tasso | Di solito più alto, cresce con la durata | Di solito più basso, salvo promozioni |
| Se la BCE taglia i tassi | Il tuo tasso non cambia | Il tasso scende |
| Se la BCE alza i tassi | Il tuo tasso non cambia fino alla scadenza | Il tasso può salire |
| Svincolo o ritiro | Spesso con perdita degli interessi | Senza penali |
| Importo minimo | Spesso richiesto | Spesso assente |
| Uso ideale | Spesa futura con data nota, riserva da non toccare | Fondo di emergenza, soldi in attesa |
Come scegliere: parti da quando ti servono i soldi
La regola più utile è anche la più semplice: abbina la durata del deposito al momento in cui ti serviranno i soldi.
- Ti servono senza preavviso (imprevisti, spese mediche, una riparazione): svincolato o liquidità remunerata. È il caso del fondo di emergenza.
- Ti servono a una data nota (l'anticipo per la casa tra 18 mesi, le tasse universitarie a settembre): un vincolato con scadenza poco prima di quella data.
- Non sai quando ti serviranno, ma probabilmente non presto: una combinazione, con una parte svincolata e una parte vincolata.
Il secondo criterio è la tua visione dei tassi, che però nessuno conosce in anticipo. Se ritieni che i tassi scenderanno, bloccare oggi un tasso fisso è una protezione; se ritieni che saliranno, lo svincolato ti permette di seguirli. Poiché le previsioni sui tassi sono incerte anche per gli addetti ai lavori, è più prudente scegliere in base alle tue esigenze di liquidità che in base a una scommessa sul futuro.
La strategia a scadenze scalate
Se hai una somma che non ti serve subito ma vuoi poterla usare senza svincolare mai in anticipo, puoi dividerla in più vincolati con scadenze diverse. In inglese la tecnica si chiama ladder, a scala.
Un esempio con numeri tondi: hai 20.000 € e vuoi tenerne 5.000 sempre disponibili.
- 5.000 € nello svincolato, per gli imprevisti.
- 5.000 € vincolati a 6 mesi.
- 5.000 € vincolati a 12 mesi.
- 5.000 € vincolati a 18 mesi.
Ogni sei mesi una parte dei risparmi torna disponibile: se non ti serve, la rivincoli alla durata più lunga della scala, al tasso in vigore in quel momento. Dopo il primo giro hai sempre un vincolo in scadenza a breve, e la parte vincolata si spalma su tassi fissati in momenti diversi, riducendo l'effetto di una decisione presa nel momento sbagliato.
Due accortezze. Ogni vincolo ha di norma un importo minimo, quindi la scala ha senso da una certa cifra in su. E alcuni conti permettono di aprire più vincoli dallo stesso conto deposito, mentre altri richiedono un deposito separato per ciascuno: verificalo nel foglio informativo.
Le tasse sono le stesse, il peso del bollo no
Dal punto di vista fiscale vincolato e svincolato sono trattati allo stesso modo: ritenuta del 26% sugli interessi e imposta di bollo dello 0,20% annuo sulla giacenza dei conti deposito. La liquidità remunerata di un conto corrente paga invece il bollo dei conti correnti, 34,20 € l'anno sopra i 5.000 € di giacenza media.
La differenza pratica riguarda lo svincolo anticipato: il bollo continua a maturare anche quando gli interessi vengono azzerati, quindi un vincolo interrotto presto può chiudersi in perdita rispetto al capitale. Tutti i calcoli, dal lordo al netto, sono nella guida alle tasse sul conto deposito.
Conclusione
Vincolato e svincolato non sono un prodotto migliore e uno peggiore, ma due risposte a esigenze diverse. Il vincolato ti dà certezza sul tasso in cambio della disponibilità dei soldi: è la scelta giusta per una spesa con una data o per una riserva che non toccherai. Lo svincolato e la liquidità remunerata ti danno flessibilità in cambio di un tasso che può cambiare: sono il posto naturale per il fondo di emergenza e per i soldi in attesa di una decisione. Per molte persone la risposta migliore è una combinazione, con una scala di vincoli accanto a una riserva libera. Nel nostro confronto dei conti deposito trovi entrambe le formule; prima di aprire un conto leggi nel foglio informativo le regole sullo svincolo anticipato e la durata delle eventuali promozioni.