In breve
- Scegli il conto business partendo da come lavora la tua attività: dove incassi, quante fatture emetti, quante persone spendono con le carte e quanto contante gestisci.
- Tra i conti confrontati da CartaSmart, Revolut Business, Finom e Vivid Money hanno un piano con canone da 0 €; Qonto propone solo abbonamenti con prova gratuita.
- L'IBAN italiano (Qonto) evita attriti pratici con F24, SDD e portali; l'IBAN europeo (Revolut Business, Finom) è tutelato dal regolamento SEPA ma può richiedere di far valere il diritto.
- Fatturazione inclusa (Qonto, Finom), cashback (Finom, Vivid Money) e multivaluta (Revolut Business) sono i servizi che cambiano il costo reale del conto.
- Nessuno dei quattro è una banca con sportello: per fidi, finanziamenti e contante serve altro.
Che cos'è un conto business e perché non usare il conto personale
Un conto business è un conto di pagamento intestato all'attività (ditta individuale, professionista, società) e separato dai movimenti personali del titolare; usare il conto personale per l'attività è possibile per ditte individuali e professionisti, ma complica contabilità e controlli.
La separazione ha tre vantaggi concreti. Il primo è contabile: il commercialista trova solo i movimenti dell'attività, senza dover scremare la spesa del supermercato dalla fattura del fornitore. Il secondo riguarda la tracciabilità: pagamenti e incassi dell'attività sono documentati su un conto dedicato, il che semplifica la giustificazione dei costi e la risposta a eventuali verifiche. Il terzo è operativo: i conti business includono strumenti (fatturazione, carte per il team, note spese) che i conti personali non hanno. Per le società la separazione è di fatto obbligatoria; per ditte individuali e professionisti è una scelta, ma fortemente consigliata. Il tema è approfondito nella guida su conto business obbligatorio per la partita IVA.
I quattro conti che confrontiamo
Nella sezione B2B di CartaSmart confrontiamo quattro conti business: Revolut Business, Qonto, Finom e Vivid Money, ciascuno con una caratteristica distintiva documentata dal provider.
- Revolut Business: conto multivaluta con IBAN europeo, canone da 0 € (piano Free), carte fisiche e virtuali per il team, cambio senza commissioni entro i limiti del piano e integrazioni con la contabilità (fatturazione, API, connettori). Voto editoriale 4,6 su 5, conto in evidenza.
- Qonto: conto business con IBAN italiano, fatturazione elettronica e riconciliazione contabile integrate, carte con limiti personalizzabili per dipendente; piani in abbonamento mensile o annuale con prova gratuita. Ha una recensione dedicata.
- Finom: conto business con IBAN europeo, piano gratuito senza deposito minimo, fatture e preventivi inclusi, cashback sulle spese con la carta business, apertura online in pochi minuti. Voto editoriale 4,5 su 5.
- Vivid Money: conto business con IBAN dedicato, piano Free per piccoli team, carte con cashback su ogni pagamento, sotto-conti (pockets) per separare spese e budget di progetto, gestione multi-utente con permessi differenziati. Voto editoriale 4,4 su 5.
Criterio 1: IBAN italiano o europeo
Il primo criterio è l'IBAN: Qonto assegna un IBAN italiano, Revolut Business e Finom un IBAN europeo, Vivid Money un IBAN dedicato; la scelta dipende da quanto la tua attività dialoga con enti, portali e addebiti che accettano solo coordinate IT.
Il regolamento SEPA (UE) 260/2012 vieta la discriminazione dell'IBAN: nessun cliente, fornitore o ente pubblico può rifiutare un bonifico o un addebito perché l'IBAN non inizia con IT. Nella pratica, chi lavora in Italia incontra ancora portali che accettano solo IBAN italiani, addebiti diretti SDD configurati male e uffici che chiedono spiegazioni. Per il pagamento delle imposte con F24 e per i rapporti con la pubblica amministrazione, un IBAN italiano elimina il problema alla radice; un IBAN europeo funziona, ma può richiedere di far valere il proprio diritto. La guida a IBAN italiano contro estero per il conto business elenca i casi concreti.
Criterio 2: canone e struttura dei piani
Il secondo criterio è il costo fisso: Revolut Business, Finom e Vivid Money offrono un piano con canone da 0 €, Qonto solo abbonamenti con prova gratuita; ma il piano gratuito va confrontato con il piano che useresti davvero.
Un piano gratuito è il punto di ingresso ideale per chi inizia: nessun costo fisso, IBAN e carta subito operativi. Le funzioni avanzate (più utenti, limiti più alti, integrazioni, referente dedicato) sono di norma nei piani a pagamento, e le operazioni oltre le soglie incluse possono avere commissioni. Qonto, che non ha un piano gratuito permanente, include nel canone fatturazione e riconciliazione: per chi le userebbe comunque, l'abbonamento sostituisce un software che pagherebbe a parte.
Il metodo per confrontare è sempre lo stesso: individua il piano che copre le tue esigenze reali, moltiplica il canone mensile per dodici, aggiungi le commissioni prevedibili e sottrai il valore dei servizi inclusi. Il confronto tra un canone mensile e uno annuale, e le trappole più comuni, sono spiegati nella guida a canone mensile contro canone annuale.
Criterio 3: fatturazione e contabilità
Il terzo criterio è quanto lavoro contabile il conto ti toglie: Qonto include fatturazione elettronica con riconciliazione automatica, Finom fatture e preventivi anche nel piano gratuito, Revolut Business integrazioni con software esterni tramite API e connettori.
Per un'attività italiana la fatturazione elettronica passa dal Sistema di Interscambio (SDI) dell'Agenzia delle Entrate. Un conto che emette fatture e le collega ai movimenti in entrata fa risparmiare tempo a te e al commercialista; un conto che si limita a esportare i movimenti richiede un software di fatturazione separato. Nessuno dei due approcci è sbagliato: dipende da quante fatture emetti e da come lavora il tuo commercialista. Con poche fatture al mese, fatture e preventivi inclusi bastano; con decine di movimenti e fatture ricevute, la riconciliazione automatica fa la differenza.
Criterio 4: carte, team e note spese
Il quarto criterio è chi spende: se sei solo, una carta business basta; se hai collaboratori, contano limiti per carta, ricevute in app e permessi per utente.
Tutti e quattro i conti permettono di emettere carte fisiche o virtuali aggiuntive. Qonto mette in evidenza limiti personalizzabili per dipendente, foto della ricevuta dall'app e permessi differenziati; Vivid Money la gestione multi-utente con permessi e i pockets per separare i budget di progetto; Revolut Business le carte per il team anche nel piano Free e la spesa in più valute; Finom la carta business con cashback. Le carte virtuali sono utili per abbonamenti software e acquisti online: ogni servizio ha la sua carta, con un limite, e in caso di problema la blocchi senza toccare le altre.
Criterio 5: multivaluta, cashback e sotto-conti
Il quinto criterio riguarda i servizi che cambiano il costo reale: multivaluta per chi lavora con l'estero (Revolut Business), cashback sulle spese (Finom, Vivid Money), sotto-conti per separare i budget (Vivid Money).
Se incassi da clienti esteri o paghi fornitori fuori dall'area euro, un conto multivaluta con cambio senza commissioni entro i limiti del piano riduce costi e attese dei bonifici internazionali. Se paghi molte spese con la carta, un cashback restituisce una percentuale che va valutata al netto del canone e delle condizioni del piano. Se gestisci più progetti o clienti, i sotto-conti permettono di accantonare le imposte, separare i budget e vedere a colpo d'occhio quanto resta per ciascuno.
Criterio 6: tutela dei fondi, contante e credito
Il sesto criterio è la natura dell'operatore: una banca aderisce al fondo di garanzia dei depositi fino a 100.000 € per depositante, un istituto di moneta elettronica segrega i fondi su conti di salvaguardia; e nessuno dei quattro conti eroga fidi o accetta versamenti di contante.
Revolut, per i clienti dell'Unione Europea, opera tramite Revolut Bank UAB, banca autorizzata in Lituania. Qonto è un istituto di moneta elettronica (IMEL): i fondi dei clienti sono segregati, non coperti dal DGS, e non eroga fidi, finanziamenti o scoperti. Per Finom e Vivid Money la natura dell'operatore e il regime di tutela vanno verificati sul sito ufficiale. In tutti i casi si tratta di operatori vigilati; la differenza di regime conta soprattutto per chi tiene sul conto saldi elevati.
Due limiti comuni: nessuno dei quattro conti sostituisce una banca per il credito (fidi di cassa, anticipo fatture, finanziamenti), e il versamento di contante non è disponibile con Qonto e va verificato per gli altri. Chi incassa contante o ha bisogno di credito deve prevedere un rapporto bancario tradizionale, almeno di appoggio.
La tabella di confronto dei quattro conti
La tabella riassume i quattro conti business sui criteri illustrati, secondo i dati documentati dai provider e raccolti nelle schede di CartaSmart; dove un dato non è pubblico indichiamo «da verificare».
| Criterio | Revolut Business | Qonto | Finom | Vivid Money |
|---|---|---|---|---|
| Canone | Da 0 € (piano Free) | Abbonamento, prova gratuita | Da 0 € (piano gratuito) | Da 0 € (piano Free per piccoli team) |
| IBAN | Europeo | Italiano | Europeo | Dedicato |
| Fatturazione | Integrazioni, API, connettori | Elettronica con riconciliazione | Fatture e preventivi inclusi | Da verificare |
| Carte per il team | Fisiche e virtuali | Fisiche e virtuali, limiti per dipendente | Carta business | Con cashback e permessi per utente |
| Cashback | Non in evidenza | Non in evidenza | Sì, sulle spese con la carta | Sì, su ogni pagamento |
| Multivaluta | Sì, entro i limiti del piano | No | Da verificare | Da verificare |
| Sotto-conti | Da verificare | Da verificare | Da verificare | Pockets per spese e progetti |
| Natura dell'operatore | Banca (Revolut Bank UAB) | IMEL | Da verificare | Da verificare |
| Fidi e contante | Non in evidenza | Non erogati, contante non disponibile | Da verificare | Da verificare |
| Voto editoriale CartaSmart | 4,6 / 5 | 4,5 / 5 | 4,5 / 5 | 4,4 / 5 |
Quattro profili tipici e il conto che si adatta meglio
Non esiste il conto business migliore in assoluto: esiste quello coerente con il profilo della tua attività. Quattro situazioni ricorrenti aiutano a orientarsi.
- Freelance che inizia, poche fatture, nessun dipendente. Un piano gratuito con fatture e preventivi inclusi copre tutto: Finom è il candidato naturale, con il cashback come bonus. Vivid Money è un'alternativa se vuoi separare i budget con i pockets.
- Professionista o ditta individuale con commercialista e molti movimenti. La riconciliazione automatica e l'IBAN italiano di Qonto riducono il lavoro manuale e gli attriti con F24 e SDD; il canone si giustifica se sostituisce un software di fatturazione.
- Piccola società con clienti esteri o collaboratori all'estero. Il conto multivaluta di Revolut Business, con carte per il team anche nel piano Free, riduce i costi dei pagamenti internazionali; per fatture e F24 può affiancare un conto con IBAN italiano.
- Piccolo team con budget separati per progetto. I pockets e i permessi per utente di Vivid Money, con il cashback sulle spese, sono pensati per questo uso.
In ogni caso, il confronto diretto tra i conti che ti interessano è il passo successivo: Qonto vs Revolut Business e Finom vs Qonto coprono le coppie più richieste.
Come aprire il conto e cosa non ti chiederà mai CartaSmart
Tutti e quattro i conti si aprono online sul sito ufficiale del provider: scegli il piano, inserisci i dati dell'attività (partita IVA, visura camerale se richiesta), verifichi l'identità da remoto con documento e selfie e, approvata la richiesta, IBAN e carte diventano operativi.
CartaSmart non è una banca né un intermediario e non raccoglie dati personali o aziendali: sul sito non esiste alcun modulo, e nessuno a nome di CartaSmart ti chiederà mai credenziali, codici OTP, dati della carta o pagamenti, né via email, SMS o telefono. L'apertura avviene esclusivamente sul sito ufficiale del provider, alle sue condizioni. Se ricevi una comunicazione che chiede questi dati a nome di CartaSmart, è phishing di terzi.
Conclusione
Scegliere il conto business per la partita IVA significa rispondere a sei domande in ordine: dove incassi (IBAN), quanto vuoi spendere in canone, quanto lavoro contabile vuoi che il conto ti tolga, chi spende con le carte, quali servizi accessori usi davvero e quale regime di tutela dei fondi ti serve. Revolut Business, Qonto, Finom e Vivid Money coprono profili diversi: il piano gratuito con fatture di Finom per chi inizia, l'abbonamento con IBAN italiano e riconciliazione di Qonto per chi ha volumi e commercialista, il multivaluta di Revolut Business per chi lavora con l'estero, i pockets di Vivid Money per chi separa i budget. Nessuno dei quattro è una banca con sportello: per fidi e contante serve altro. Prima di aprire, leggi il foglio informativo aggiornato e calcola il costo annuo del piano che useresti davvero.
Se incassi di persona, il POS è obbligatorio e va scelto insieme al conto: la guida sul POS obbligatorio per la partita IVA spiega commissioni, SoftPOS e integrazione con la fatturazione.