In breve
- Un minorenne non può firmare da solo il contratto di una carta: la richiesta viene presentata da un genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale, che gestisce e controlla la carta.
- Le formule più diffuse sono tre: prepagata intestata al ragazzo con controllo del genitore, carta aggiuntiva collegata al conto dei genitori e conto per minori con carta di debito.
- Per un under 18 non esiste la carta di credito: niente plafond, niente interessi, si spende solo quanto è stato caricato.
- I criteri da guardare sono canone e costo delle ricariche, limiti impostabili, notifiche, blocco di prelievi e categorie, e cosa succede al compimento dei 18 anni.
- Nessuno dei prodotti confrontati su CartaSmart è pensato per i minorenni: questa guida dà i criteri generali e rimanda ai fogli informativi dei provider che offrono prodotti per ragazzi.
Un minorenne può avere una carta di pagamento?
Sì, un minorenne può usare una carta di pagamento, ma non può sottoscriverne da solo il contratto: fino ai 18 anni gli atti che impegnano il patrimonio vengono compiuti dai genitori o da chi esercita la responsabilità genitoriale. In pratica è il genitore che apre la carta o il conto, la intesta o la collega al ragazzo e ne resta responsabile.
Questo principio spiega tutte le caratteristiche delle carte per ragazzi:
- il genitore è la controparte del contratto, riceve le comunicazioni e risponde delle condizioni;
- il ragazzo è l'utilizzatore: ha la carta, spesso un'app con vista limitata, e può pagare entro i limiti fissati;
- il provider costruisce il prodotto intorno al controllo del genitore, con notifiche, limiti e blocchi a distanza.
L'età minima varia da provider a provider: alcune carte sono disponibili dalla preadolescenza, altre dai 14 o 16 anni. Non esiste un'età fissata per legge per l'uso di una carta prepagata; esiste invece il principio che, prima dei 18 anni, il contratto passa dal genitore.
I tre tipi di carta per ragazzi
Le carte per minorenni si dividono in tre formule: la prepagata intestata al ragazzo, la carta aggiuntiva collegata al conto del genitore e il conto per minori con carta di debito. Cambiano il grado di autonomia del ragazzo e il tipo di controllo del genitore.
Prepagata intestata al ragazzo
È la formula più diffusa. Il genitore apre la carta, che viene intestata al figlio, e la ricarica dal proprio conto o dalla propria carta. Il ragazzo spende solo quanto è stato caricato: non può andare in rosso e non può accedere ai soldi dei genitori. Molte prepagate per ragazzi hanno un IBAN, quindi possono ricevere anche bonifici da nonni e parenti. Sul funzionamento generale delle prepagate rimandiamo alla guida alla carta prepagata con IBAN.
Carta aggiuntiva sul conto del genitore
Alcuni conti permettono di emettere una carta aggiuntiva a nome di un familiare, con limiti di spesa propri. La carta attinge al saldo del conto del genitore, che vede ogni movimento e può bloccarla in un istante. È comoda perché non richiede ricariche, ma espone il saldo del genitore entro il limite fissato: la disciplina sta tutta nel limite. Nella guida alla carta per la famiglia spieghiamo come impostare le carte aggiuntive.
Conto per minori con carta di debito
Alcune banche offrono un conto vero e proprio intestato al minore, aperto e amministrato dal genitore, con carta di debito. Il conto ha un IBAN, riceve bonifici, permette di risparmiare e, alla maggiore età, di solito si trasforma in un conto per adulti. È la formula più «bancaria» e più adatta ai ragazzi vicini ai 18 anni, che iniziano a gestire piccoli redditi.
Cosa può fare il genitore: controllo e limiti
Il genitore controlla la carta dall'app: vede i movimenti in tempo reale, fissa i limiti, blocca prelievi e categorie e può congelare la carta in qualsiasi momento. Sono le funzioni che rendono la carta per ragazzi diversa da una prepagata qualsiasi.
Le funzioni di controllo tipiche:
- notifiche in tempo reale per ogni pagamento, ricarica e prelievo, sul telefono del genitore;
- limiti di spesa giornalieri, settimanali o mensili, modificabili in ogni momento;
- blocco dei prelievi di contante o tetto massimo per prelievo;
- blocco dei pagamenti online o obbligo di approvazione da parte del genitore;
- blocco di categorie di esercenti (per esempio giochi, scommesse, alcolici, che sono comunque vietate ai minori);
- congelamento istantaneo della carta e sblocco altrettanto rapido;
- ricariche automatiche (la «paghetta» programmata) e ricariche straordinarie su richiesta;
- obiettivi di risparmio che il ragazzo vede nella propria app.
Il ragazzo, dal canto suo, ha di solito un'app con vista sul saldo e sui movimenti, la possibilità di chiedere una ricarica e, a seconda del prodotto, di aggiungere la carta al wallet del telefono. Sull'uso dei wallet vale quanto spieghiamo nella guida ad Apple Pay e Google Pay: il negoziante non vede il numero reale della carta e lo smarrimento del telefono non compromette la carta se il dispositivo è protetto.
Cosa guardare prima di scegliere: i criteri
I criteri decisivi per una carta per ragazzi sono il costo totale (canone più ricariche), la qualità dei controlli, la presenza dell'IBAN e le condizioni alla maggiore età. La tabella seguente riassume cosa verificare nel foglio informativo e perché conta.
| Criterio | Cosa verificare | Perché conta |
|---|---|---|
| Canone | Costo mensile o annuo della carta, eventuali costi di emissione e sostituzione | Su una carta usata per la paghetta, un canone anche piccolo pesa in proporzione |
| Ricariche | Costo per ricarica da conto, da carta, in contanti; presenza di ricariche automatiche | Le ricariche sono l'operazione più frequente: se costano, il canone zero è illusorio |
| IBAN | Presente o assente; possibilità di ricevere bonifici da terzi | Serve per regali di parenti, rimborsi e, più avanti, piccoli compensi |
| Controlli | Limiti, blocchi per categoria, notifiche, congelamento | È la ragione per cui esiste un prodotto per minori |
| Prelievi | Costo e possibilità di bloccarli | Il contante sfugge al controllo e alle notifiche |
| Pagamenti online | Possibilità di bloccarli o di richiedere approvazione | Gli acquisti in app e nei giochi sono la spesa più difficile da governare |
| Estero | Commissioni sul cambio valuta e sui prelievi fuori dall'Italia | Per gite scolastiche e vacanze studio |
| Maggiore età | Cosa succede alla carta a 18 anni: trasformazione, chiusura, nuovo canone | Evita un canone inatteso e una carta che il ragazzo non ha scelto |
Un ultimo criterio riguarda la natura del provider. Se la carta è emessa da una banca, i fondi sono coperti dal sistema di garanzia dei depositi fino a 100.000 € per depositante per banca; se è emessa da un istituto di moneta elettronica (IMEL), i fondi sono segregati dal patrimonio dell'istituto ma non coperti dal fondo di garanzia. Per la paghetta la differenza è teorica, ma vale la pena conoscerla: ne parliamo nella guida su banche online e fintech.
Costi: quanto dovrebbe costare una carta per ragazzi
Una carta per ragazzi dovrebbe costare poco o nulla, perché gestisce importi piccoli: il costo da guardare è la somma di canone, ricariche e prelievi in un anno di uso normale. Un esempio generico chiarisce il ragionamento.
Ipotizza una paghetta di 50 € al mese caricata dal conto del genitore, con due prelievi di contante al mese:
- una carta con canone annuo zero, ricariche gratuite da conto e prelievi a pagamento costa solo i prelievi: se ogni prelievo costa una commissione fissa, 24 prelievi l'anno possono valere una quota significativa della paghetta;
- una carta con un piccolo canone mensile ma prelievi e ricariche inclusi può costare meno nell'anno, se il ragazzo preleva spesso;
- una carta con ricariche a pagamento è la più cara in assoluto, perché la ricarica è l'operazione che si ripete di più.
La regola pratica è calcolare il costo annuo con il proprio uso reale, non fermarsi alla voce «canone». Le stesse considerazioni valgono per le carte degli adulti, come spieghiamo nella guida sul canone mensile e annuale.
Educazione finanziaria: la carta come strumento, non come scorciatoia
La carta per ragazzi funziona come strumento educativo se viene accompagnata da regole chiare e da un po' di autonomia crescente; non funziona se è solo un modo per non passare contanti. Il valore sta nel far vedere al ragazzo dove vanno i soldi.
Alcune pratiche che genitori ed educatori finanziari suggeriscono:
- Paghetta fissa, a data fissa. La ricarica automatica lo stesso giorno di ogni mese insegna a far durare un budget.
- Obiettivi di risparmio visibili. Molte app per ragazzi hanno salvadanai con obiettivo: mettere da parte per un acquisto è la prima lezione sul rinvio della gratificazione.
- Limiti che crescono con l'età. Un limite stretto a 12 anni e più ampio a 16, con la possibilità di sbloccare i pagamenti online quando il ragazzo dimostra di gestirli.
- Parlare dei movimenti, non solo controllarli. Le notifiche servono al dialogo, non alla sorveglianza.
- Spiegare cosa non esiste per i minori: il credito. Una carta per ragazzi non permette di spendere soldi che non ci sono, e questo è un principio da fissare prima dei 18 anni, quando arriveranno le offerte di carte di credito e di rateizzazioni.
Sicurezza: cosa insegnare a un ragazzo con la prima carta
Le regole di sicurezza per un ragazzo sono le stesse degli adulti, con un'attenzione in più ai giochi, alle app e ai messaggi che chiedono dati. Vanno spiegate prima di consegnare la carta.
- PIN e codici non si condividono con nessuno, nemmeno con gli amici, nemmeno con chi si presenta come «la banca».
- Nessuno chiede la carta per messaggio. SMS ed email che chiedono di «confermare» la carta o di cliccare un link sono truffe: vale per i ragazzi come per i genitori. Nella guida al phishing trovi gli schemi più comuni.
- Acquisti in app e nei giochi vanno approvati dal genitore o bloccati: sono il canale più frequente di spese non volute.
- Se la carta si perde, si blocca subito dall'app del genitore e si richiede la sostituzione: la procedura è descritta nella guida al blocco della carta smarrita.
- Le operazioni non autorizzate vanno contestate subito: per i pagamenti disconosciuti prima della segnalazione, la PSD2 limita a 50 € la franchigia a carico del cliente, salvo dolo o colpa grave. La segnalazione tempestiva è quindi decisiva, e sulla carta di un minore la fa il genitore.
Un aspetto specifico riguarda i dati personali: i prodotti per minori raccolgono dati di un soggetto tutelato in modo rafforzato dalla normativa sulla privacy. Il genitore dovrebbe leggere l'informativa e capire quali dati del ragazzo vengono trattati e per quali finalità.
Cosa succede a 18 anni
Al compimento dei 18 anni la carta per minori cambia natura: il ragazzo acquista la capacità di agire e il prodotto viene trasformato in una carta o in un conto per adulti, oppure chiuso e sostituito. Il foglio informativo dice cosa succede e va letto prima di aprire la carta.
Le situazioni tipiche:
- trasformazione automatica in un prodotto per adulti, spesso con un canone diverso e con la fine dei controlli del genitore;
- necessità di un nuovo contratto, firmato dal neo-maggiorenne, con eventuale nuova verifica dell'identità;
- chiusura della carta per minori e trasferimento del saldo.
È anche il momento in cui il ragazzo può scegliere da solo. Per uno studente universitario, per esempio, i criteri sono quelli che descriviamo nella guida alla carta per studenti: canone zero, IBAN, prelievi e cambio valuta senza sorprese, e ancora niente credito finché non c'è un reddito.
Conclusione
La carta per un minorenne è un prodotto che il genitore apre, controlla e di cui risponde, e che il ragazzo usa entro limiti chiari: prepagata intestata, carta aggiuntiva o conto per minori, in ogni caso senza credito. Prima di scegliere, calcola il costo annuo reale (canone, ricariche, prelievi), verifica la qualità dei controlli dall'app, la presenza dell'IBAN e cosa succede alla maggiore età. Usala come strumento di educazione finanziaria, con una paghetta fissa, obiettivi di risparmio e limiti che crescono con l'età. Ricorda che i prodotti confrontati su CartaSmart sono per maggiorenni: per una carta per ragazzi il riferimento è il foglio informativo del provider che la offre, da leggere sul sito ufficiale prima di richiederla.
Le carte dei ragazzi sono contactless come le altre, con limiti più bassi e notifiche al genitore: i limiti senza PIN e le protezioni sono nella guida sui pagamenti contactless.